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Imperia: il tribunale conferma la liceità dei fiori di canapa annullando sequestro di 350 kg

Un’altra importante affermazione per il settore della canapa industriale arriva dal Tribunale di Imperia, che ha disposto l’annullamento dell’arresto e del sequestro di circa 350 kg di infiorescenze, riconoscendone la piena liceità in assenza di effetto drogante. Come comunica l’Associazione di settore Canapa Sativa Italia: la decisione, ottenuta grazie all’intervento dell’Avv. Lorenzo Simonetti, si inserisce in un percorso giurisprudenziale che da anni ribadisce un principio chiave: non può esistere reato senza la prova concreta della capacità drogante del prodotto.

Il giudice ha evidenziato l’irregolarità del sequestro, avvenuto senza alcuna verifica preliminare. Solo successivamente, attraverso analisi autorizzate, è stata accertata l’assenza totale di effetti stupefacenti nelle infiorescenze sequestrate.

Questo passaggio si rivela cruciale: ancora una volta viene sottolineato che l’azione repressiva non può basarsi su presunzioni, ma deve poggiare su dati scientifici oggettivi. Senza una prova tecnica, infatti, viene meno l’elemento stesso del reato e si violano i principi costituzionali di offensività e proporzionalità.

La decisione di Imperia arriva in un momento significativo: il Consiglio di Stato ha recentemente rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea il compito di valutare la compatibilità del divieto italiano sulle infiorescenze con le norme europee.

Secondo il diritto UE, la canapa industriale è a tutti gli effetti un prodotto agricolo lecito, soggetto ai principi di libera circolazione delle merci e proporzionalità. Ciò rende problematiche tutte quelle interpretazioni nazionali che, senza basi tecnico-scientifiche, limitano o criminalizzano la commercializzazione delle infiorescenze prive di efficacia drogante.

Il caso di Imperia diventa così emblematico di una situazione più ampia: molti interventi repressivi risultano ancora privi dei requisiti minimi richiesti dalla legge.

Canapa Sativa Italia (C.S.I.) è l’associazione nazionale che unisce tutti gli operatori del settore della canapa dal mondo agricolo alla trasformazione fino alla distribuzione su tutto il territorio nazionale.

Questa nuova pronuncia conferma ciò che più sentenze e analisi tecniche hanno già chiarito: le infiorescenze con THC non drogante sono legittime. L’esito del procedimento non è solo una vittoria per l’imprenditore coinvolto, ma un ulteriore passo verso un quadro normativo più chiaro, coerente e rispettoso del settore.

Come sottolineato dal comparto della canapa industriale, l’obiettivo resta quello di costruire una filiera forte, trasparente e conforme alla normativa europea, superando definitivamente incertezze interpretative e interventi ingiustificati.

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