Ci ha lasciati Piero Manzanares, Presidente di Sardinia Cannabis, figura …
L'informazione
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Ci ha lasciati Piero Manzanares, Presidente di Sardinia Cannabis, figura …

Un’altra importante affermazione per il settore della canapa industriale arriva dal Tribunale di Imperia, che ha disposto l’annullamento dell’arresto e del sequestro di circa 350 kg di infiorescenze, riconoscendone la piena liceità in assenza di effetto drogante.

Dopo quasi nove anni segnati da divieti, sequestri e una linea politica improntata alla repressione, il governo tenta ora di riportare le infiorescenze di canapa industriale dentro un quadro normativo controllato dallo Stato.

Il 20 novembre 2025, alle 10:00, sarà presentato al Senato della Repubblica il DDL n.1676, un disegno di legge dedicato alla promozione della coltivazione della canapa e allo sviluppo della filiera agroindustriale.

Una canapa resistente, produttiva e con alte concentrazioni di CBD. È questo il risultato del lavoro di Egeria, realtà italiana che da anni investe nella ricerca genetica e nella valorizzazione della tradizione agricola nazionale.

Con la Determinazione Dirigenziale n.154 del 14/07/2022, la Regione Puglia ha avviato un Avviso pubblico per progetti di ricerca, innovazione e interventi pilota per la coltivazione, trasformazione e commercializzazione della canapa (Cannabis sativa L.).

Il gruppo NIC (Negozianti Italiani Canapa) ha rilasciato un comunicato ufficiale dove spiegano le motivazioni per le quali continueranno ad esercitare il loro diritto al lavoro. Comunicato che vi presentiamo nella sua versione integrale.

Negli ultimi anni il dibattito sulla canapa industriale in Italia si è fatto sempre più acceso, complici i continui sequestri, le denunce, le incertezze normative che gravano su un intero settore produttivo e ultimo, l’articolo 18 del DL sicurezza che vorrebbe abbattere l’intero settore. Probabilmente con questo esecutivo, la situazione potrebbe rimanere in fase di stallo. Ma nel pensiero comune della politica la canapa sembra aver fatto breccia.

La resistenza degli imprenditori italiani del comparto canapicolo è concreta. Secondo quanto emerso da numerosi sondaggi svolti tramite social media e canali di messaggistica, il 75% degli operatori del settore continua a svolgere regolarmente la propria attività , sia in ambito agricolo che commerciale.

Con 109 voti favorevoli e 69 contrari, il Senato ha approvato la fiducia al Decreto Sicurezza, trasformandolo ufficialmente in legge dello Stato. Un voto che, dietro l’apparente intento di rafforzare la sicurezza, segna in realtà un ulteriore passo indietro per i diritti e per la democrazia italiana.