Aldo Bianzino morì in carcere nel 2007 dopo l’arresto per alcune piante di cannabis. A 19 anni dalla morte, restano interrogativi ancora irrisolti.
L'informazione
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Aldo Bianzino morì in carcere nel 2007 dopo l’arresto per alcune piante di cannabis. A 19 anni dalla morte, restano interrogativi ancora irrisolti.

Federico Aldrovandi morì a Ferrara il 25 settembre 2005 dopo un intervento della polizia. La sua storia, il processo e la battaglia per la verità.

Chi tentò di uccidere Bob Marley nel 1976? Le piste su Jim Brown, Byah Mitchell, la politica giamaicana e i sospetti mai provati sulla CIA.

Emma Bonino è morta a 78 anni: una vita dedicata ai diritti civili, alle libertà individuali e alla battaglia per legalizzare la cannabis.

Dieci anni fa moriva Marco Pannella. E con lui se ne andava una delle figure più controverse, ingombranti e rivoluzionarie della politica italiana.

Ci ha lasciati Piero Manzanares, Presidente di Sardinia Cannabis, figura …

Il 13 maggio scorso ci ha lasciati José Mujica, ex presidente dell’Uruguay, è stata una delle figure politiche più iconiche e controcorrente degli ultimi decenni. Conosciuto affettuosamente come “Pepe”, Mujica ha saputo distinguersi per il suo stile di vita austero, le posizioni radicali ma profondamente umane e per una leadership che ha saputo rompere con molte convenzioni del potere.

Robert Nesta Marley, noto come Bob Marley, nacque il 6 febbraio 1945 a Nine Mile, in Giamaica. Figlio di un ufficiale britannico e di una giovane giamaicana, crebbe in condizioni modeste, trovando presto nella musica una via di espressione e riscatto.
Nel 1963 fondò il gruppo The Wailers con Peter Tosh e Bunny Wailer, mescolando ska, rocksteady e reggae. Negli anni ’70, dopo la separazione dal gruppo originario, Marley proseguì con la band Bob Marley & The Wailers , ottenendo fama internazionale.

Il 22 ottobre 2009 a Roma moriva Stefano Cucchi in seguito al pestaggio violento da parte di due carabinieri. Stefano fu portato in caserma dopo essere stato arrestato il 15 ottobre 2009 per 20 grammi di Hashish. In seguito fu picchiato in modo selvaggio dagli agenti e mori una settimana dopo in un ospedale militare.

Giustizia è fatta per Stefano Cucchi. I carabinieri responsabili del suo brutale pestaggio, che ne ha causato la morte, sono stati condannati in via definitiva a 12 anni di reclusione. Un verdetto atteso da tempo, che segna la fine di una lunga battaglia per la verità. Anch’io, in Aula, avevo denunciato questa drammatica vicenda, insieme a tanti altri episodi simili che non possono e non devono essere dimenticati.

A 31 anni un ragazzo come tanti diventa tragicamente simbolo dell’ingiustizia italiana, di uno stato deviato e di un sistema corrotto. La sera del 15 ottobre 2009 Stefano viene fermato da una pattuglia dei Carabinieri e viene trovato in possesso di 12 dosi di Hashish (“fumo” – droga leggera), viene condotto in caserma e picchiato brutalmente. Il 22 ottobre muore lasciato morire in un letto di ospedale per detenuti, malnutrito e con il corpo ed il viso gonfio di botte. Al momento della morte Stefano pesava solo 37 Kg.