Siamo in una scuola del Nord Italia. Un collaboratore scolastico, …
L'informazione
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Siamo in una scuola del Nord Italia. Un collaboratore scolastico, …

Ancora una volta una notizia viene costruita non per informare, …
Ci ha lasciati Piero Manzanares, Presidente di Sardinia Cannabis, figura …

Ci sono eventi che non si limitano a raccontare un settore, ma ne riflettono le trasformazioni profonde. Spannabis è uno di questi. Nata come appuntamento per addetti ai lavori e appassionati, nel tempo si è trasformata in uno spazio di osservazione privilegiato sull’evoluzione della canapicoltura europea, sulle sue contraddizioni e sulle sue potenzialità.

Negli ultimi anni il calcio ha smesso di essere soltanto uno sport per trasformarsi in una vera e propria piattaforma di business, innovazione e sperimentazione imprenditoriale. Sempre più calciatori, soprattutto quelli che hanno raggiunto l’apice della carriera molto giovani, stanno guardando oltre il rettangolo di gioco, investendo in startup e settori emergenti. Tra i casi più emblematici spicca quello di Mario Götze, eroe della finale dei Mondiali 2014 e oggi protagonista anche nel mondo degli investimenti.

L’industria globale della cannabis sta attraversando una profonda fase di evoluzione, spinta dall’integrazione sempre più diffusa dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi e decisionali. Le più recenti ricerche scientifiche mostrano come tecnologie basate su machine learning, automazione e analisi avanzata dei dati stiano ridefinendo l’intera filiera, dalla coltivazione fino alle applicazioni terapeutiche.

A Sorrento si è celebrata con tutti gli onori un’operazione antidroga (se così vale la pena chiamarla) culminata nel sequestro di 32 piante di marijuana e nell’arresto di un quarantenne. Encomi solenni, cerimonia ufficiale, parole altisonanti sugli “eroi in divisa”.

Dopa la prima ondata di “fango” da parte del Governo sul settore della cannabis light, negli ultimi giorni una parte consistente della stampa italiana ha dedicato ampio spazio a presunte operazioni antidroga che avrebbero coinvolto anche gli shop legali della canapa italiana.

Per molti anni si è diffusa l’idea che la cannabis “bruci” le cellule cerebrali, causando danni irreversibili al cervello. Questa convinzione, spesso ripetuta in contesti educativi e mediatici, è diventata quasi un luogo comune. Tuttavia, quando si analizzano le fonti scientifiche e divulgative più affidabili, emerge un quadro molto diverso, più complesso e, in parte, sorprendente.

Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che avvia la riclassificazione della marijuana come sostanza meno pericolosa secondo la legge federale statunitense. Una decisione storica per un settore che attendeva questo passaggio da anni, ma che, al di là del valore simbolico, lascia ancora molte questioni aperte per l’industria legale della cannabis, oggi stimata intorno ai 32 miliardi di dollari.