Il sequestro in un cannabis shop non convalidato dalla Procura: merce restituita. I titolari raccontano controlli, costi e articolo 18. Una decisione che potrebbe cambiare le sorti del settore.
L'informazione
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Il sequestro in un cannabis shop non convalidato dalla Procura: merce restituita. I titolari raccontano controlli, costi e articolo 18. Una decisione che potrebbe cambiare le sorti del settore.

Cannabis e guida: assolto nonostante il test positivo. Cosa prevede oggi la riforma Salvini e cosa ha stabilito la Corte costituzionale.

Sardegna, trovato con dieci tipi di droga nel camper: arrestato per spaccio, i test tossicologici rafforzano la tesi dell’uso personale.

Tre carabinieri condannati in Appello per traffico di droga. Il caso riapre il dibattito su controlli interni e fiducia nelle istituzioni.

Il Tribunale di Ravenna condanna un’assicurazione: foglio rosa valido e metaboliti della cannabis nelle urine non bastano a negare il risarcimento.

Elena Tuniz assolta: si conclude il caso simbolo del nuovo Codice della Strada. La sua storia riaccende il dibattito su THC, guida e diritti.

La storia giudiziaria di Mario Olianas, 45 anni di Arzachena (in Sardegna), continua ad alimentare il dibattito italiano sull’uso terapeutico della cannabis e sulle rigidità della normativa in materia di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento emesso dalla Procura di Imperia l’8 aprile 2026 rappresenta uno snodo importante nel dibattito giuridico sulla canapa industriale in Italia.

Una vicenda giudiziaria durata anni si è conclusa con un’assoluzione piena che potrebbe avere implicazioni rilevanti sul rapporto tra legge penale e libertà di culto.

Una nuova pronuncia della Corte di Cassazione interviene su uno dei temi più controversi e dibattuti negli ultimi anni nel settore della canapa industriale: il confine tra attività agricola lecita e rilevanza penale.

La Corte d’appello di Firenze ha ribaltato la sentenza di primo grado e assolto l’uomo accusato di aver coltivato marijuana insieme a Walter De Benedetto. Per i giudici, il punto centrale non è stato il gesto in sé, ma lo scopo per cui è stato compiuto: la cannabis non era destinata allo spaccio, bensì all’uso terapeutico di De Benedetto, che la utilizzava per alleviare i dolori provocati dall’artrite reumatoide.

È arrivata una condanna in primo grado per un agente di polizia in servizio a Torino, riconosciuto responsabile di una serie di reati commessi nell’estate del 2022. Il giudice Paolo Gallo, nella giornata di ieri 9 dicembre, ha inflitto all’imputato una pena di un anno e nove mesi di reclusione, accompagnata dal divieto di ricoprire incarichi pubblici per cinque anni.

Un’altra importante affermazione per il settore della canapa industriale arriva dal Tribunale di Imperia, che ha disposto l’annullamento dell’arresto e del sequestro di circa 350 kg di infiorescenze, riconoscendone la piena liceità in assenza di effetto drogante.

Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico della giurisprudenza italiana sulla canapa industriale. La Procura di Ascoli Piceno ha infatti disposto la restituzione delle quasi 300 confezioni di infiorescenze e derivati di Cannabis sativa sequestrate in un distributore automatico, ritenendo che mancassero i presupposti per considerare quei prodotti come sostanze stupefacenti.

Si è concluso oggi, davanti al Tribunale di Benevento il procedimento penale a carico di Ciro, imprenditore nel settore della canapa, la cui storia da noi raccontata a luglio, aveva colpito molte persone.

La Procura presso il Tribunale di Belluno ha disposto la scarcerazione immediata di un imprenditore agricolo arrestato il giorno precedente per la coltivazione di cannabis light. L’uomo, difeso dagli avvocati Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio di Tutela Legale Stupefacenti, è stato liberato dopo che il giudice non ha convalidato le misure cautelari richieste, ritenendo necessario procedere con accertamenti tecnico-scientifici prima di poter valutare la sussistenza di un reato.

Lo scorso giugno raccontavamo la storia surreale di un commerciante torinese, vittima di furto e allo stesso tempo denunciato per la merce legale che teneva in negozio. Un caso che sembrava quasi un paradosso giudiziario e che ha generato mesi di incertezza, spese legali e conseguenze economiche pesanti. Oggi quella vicenda si è chiusa con un’archiviazione

Si è chiusa senza colpevoli una delle indagini più rilevanti sulla cannabis light in Italia. A Torino, il giudice ha archiviato le accuse di produzione e traffico di stupefacenti nei confronti di 14 tra produttori e commercianti, indagati da oltre due anni.

Dopo le recenti bocciature da parte della Corte di Cassazione in merito al Decreto Sicurezza e al protocollo sui migranti con l’Albania, per il governo guidato da Giorgia Meloni arriva un nuovo colpo sul fronte legislativo. Questa volta è la Corte Costituzionale a intervenire in modo netto, con una sentenza di illegittimità costituzionale che colpisce uno dei provvedimenti simbolo del cosiddetto Decreto Caivano.

È possibile risultare positivi alla cannabis ma essere perfettamente lucidi alla guida? E se sì, è giusto perdere la patente? Una recente sentenza del Giudice di Pace di Asti dice di no: ha restituito la patente a un motociclista, nonostante l’esito positivo al test antidroga, perché non era in stato di alterazione.