La Corte d’appello di Firenze ha ribaltato la sentenza di primo grado e assolto l’uomo accusato di aver coltivato marijuana insieme a Walter De Benedetto. Per i giudici, il punto centrale non è stato il gesto in sé, ma lo scopo per cui è stato compiuto: la cannabis non era destinata allo spaccio, bensì all’uso terapeutico di De Benedetto, che la utilizzava per alleviare i dolori provocati dall’artrite reumatoide.









