Il caso Overasselt riaccende l’allarme sul narcotraffico europeo: uomini armati da diversi Paesi, tonnellate di cocaina e una rete ancora da decifrare.
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Il caso Overasselt riaccende l’allarme sul narcotraffico europeo: uomini armati da diversi Paesi, tonnellate di cocaina e una rete ancora da decifrare.

Dal 2027 arrivano i nuovi limiti UE per foglie, tisane e bevande alla canapa: cosa cambia, opportunità per le imprese e nuove regole del settore.

Jersey inaugura il primo centro europeo dedicato alla salute delle piante di cannabis. Focus su coltura tissutale, genetica e qualità.

Nuovo caso europeo sulla canapa industriale: la Corte UE esaminerà il caso Korgen dopo Jure. In gioco THC, diritto europeo e libera circolazione.

Exilby ottiene la prima autorizzazione europea per il mal di schiena cronico: una svolta nel dolore.

Rapporto EUDA 2026: consumi, mercato, salute pubblica e nuove leggi. Ecco come sta cambiando la cannabis in Europa.

L’EUDA (European Union Drugs Agency) ha creato Reitox Alliance, la nuova strategia europea nel contrasto alle droghe e delle dipendenze.

Un tribunale austriaco ha assestato un duro colpo al tentativo delle autorità di includere i fiori di canapa nel sistema del monopolio del tabacco nazionale.

A Bruxelles arriva un primo segnale politico importante per il comparto della canapa industriale europea.

Europa, la cannabis si conferma la sostanza stupefacente più diffusa nel continente. Italia al primo posto

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha recentemente aggiornato la propria valutazione scientifica sul cannabidiolo (CBD), introducendo per la prima volta un livello di assunzione considerato provvisoriamente sicuro per l’uso nei prodotti alimentari.

La giustizia europea ha censurato il comportamento dell’Ungheria per essersi …

L’Unione Europea ha ormai stabilito con chiarezza che la canapa industriale è una coltura agricola pienamente legittima, non una curiosità botanica né un tema da trattare come eccezione. La considera una pianta utile, sostenibile, parte integrante delle politiche verdi e della nuova economia circolare. Rientra infatti nella Politica Agricola Comune (PAC), con varietà certificate e un contenuto di THC non superiore allo 0,3%. È un riconoscimento che vale più di mille parole: l’Europa non teme la canapa, la coltiva, la regola e la trasforma in risorsa.

Nell’ultimo periodo, l’Unione Europea ha avviato un percorso che potrebbe ridefinire il futuro della regolamentazione della cannabis. L’obiettivo è ambizioso: creare una cornice politica condivisa per l’uso adulto della sostanza, in grado di guidare gli Stati membri verso scelte basate su dati scientifici e buone pratiche, e non su posizioni ideologiche.

Il Parlamento Europeo ha approvato gli emendamenti 222, 617, 648 e 651, che sanciscono ufficialmente la possibilità di utilizzare tutte le parti della pianta di canapa, purché provenienti da varietà certificate a basso contenuto di THC.

La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha recentemente approvato un’importante modifica all’interno della nuova Politica Agricola Comune (PAC): l’introduzione di una soglia unica dello 0,5% di THC per la canapa industriale. La misura entrerà in vigore a partire dal 2028 e rappresenta un passaggio fondamentale verso una regolamentazione armonizzata a livello europeo.

A settembre 2024 è stata depositata una petizione al Parlamento Europeo da parte dell’associazione Canapa Sativa Italia, insieme ad altre associazioni, per denunciare le restrizioni imposte dal governo italiano alla coltivazione e commercializzazione della canapa industriale.

Ieri, 17 marzo, si è discussa la petizione presentata a settembre 2024 da Canapa Sativa Italia (CSI) al Parlamento Europeo con il sostegno di altre associazioni di settore tra le quali: Federcanapa, Cia, Confagricoltura, Sardinia Cannabis, Assocanapa e Copargi.

L’Agenzia Europea per le Droghe (EUDA) ha condotto un’indagine online sul consumo di sostanze stupefacenti tra la popolazione adulta di 31 Paesi europei. I dati emersi confermano che la cannabis continua a essere la sostanza illecita maggiormente utilizzata: il 59% degli intervistati ha dichiarato di averne fatto uso nell’ultimo anno. Seguono l’MDMA/ecstasy (30%) e la cocaina (29%).

L’ampia petizione, promossa dall’Associazione Nazionale Canapa Sativa Italia con il sostegno delle principali organizzazioni agricole del settore, contesta la conformità della normativa italiana sulla canapa rispetto al diritto dell’Unione Europea.