Articolo realizzato in collaborazione con Canapa Sativa Italia.
Dal 1° gennaio 2027 entreranno in applicazione i nuovi limiti europei per le foglie di canapa destinate all’infusione in acqua e per le relative bevande pronte al consumo.
Il Regolamento (UE) 2026/1828, pubblicato il 29 luglio 2026, segna una svolta importante per il settore: non si limita alle tradizionali tisane, ma disciplina anche le bevande ottenute dall’infusione delle foglie, comprese quelle realizzate insieme a tè, erbe, frutta, spezie e altri ingredienti vegetali.
I nuovi limiti
Dal 2027 saranno applicabili:
● 40 mg/kg di THC equivalente nelle foglie destinate all’infusione; ● 0,02 mg/kg di THC equivalente nelle infusioni pronte da bere.
Il calcolo comprende la somma di Δ9-THC e Δ9-THCA, espressa in equivalenti di Δ9-THC.
L’infusione in acqua delle foglie di canapa, non accompagnate dalle sommità fiorite o fruttifere, era già riconosciuta come alimento non novel. La vera novità è l’introduzione di limiti positivi e armonizzati, che permetteranno alle imprese di progettare, analizzare e commercializzare questi prodotti sulla base di parametri europei finalmente definiti.
La vera rivoluzione potrebbe riguardare le bibite
L’attenzione si concentra spesso sulle tisane sfuse o in filtro, ma la prospettiva economicamente più rilevante riguarda le bevande pronte.
Dal tè freddo alle infusioni botaniche, dalle bibite gassate alle bevande con frutta, agrumi, erbe e spezie, la canapa potrà uscire dal solo mercato specializzato ed entrare nei normali canali alimentari: bar, ristorazione, negozi, supermercati e grande distribuzione.
La dimensione dell’opportunità è significativa. L’industria alimentare e delle bevande dell’Unione europea genera circa 1.500 miliardi di euro di fatturato, occupa 4,8 milioni di persone e rappresenta il principale settore manifatturiero europeo. (fooddrinkeurope.eu)
La sola filiera europea delle bevande analcoliche ha un valore stimato di circa 40 miliardi di euro l’anno e sostiene oltre 1,8 milioni di posti di lavoro lungo la catena produttiva e distributiva. (unesda.eu)
Questo non significa che le bibite alla canapa raggiungeranno automaticamente simili dimensioni. Significa però che una materia prima rimasta finora confinata in una nicchia potrà essere utilizzata per sviluppare prodotti destinati a uno dei mercati più grandi e strutturati d’Europa.

Un’opportunità anche per la grande industria
Qualunque grande industria italiana delle bevande o dell’alimentare potrebbe valutare una nuova linea alla canapa.
La canapa, però, non è un ingrediente “pronto all’uso”. Il limite di 0,02 mg/kg nel prodotto finito è estremamente basso e richiederà:
- foglie alimentari accuratamente selezionate;
- lotti tracciati e uniformi;
- analisi di THC e THCA;
- controlli microbiologici e multiresiduali;
- prove sulla migrazione dei cannabinoidi nell’acqua; ● laboratori con metodi analitici sufficientemente sensibili; ● verifiche sul prodotto effettivamente commercializzato.
Anche un grande gruppo industriale, pur disponendo di tecnologi e laboratori interni, potrebbe incontrare difficoltà nel trovare fornitori realmente preparati, definire correttamente la materia prima e ottenere una formulazione conforme e ripetibile su scala industriale.
Per questo saranno fondamentali l’esperienza delle associazioni specializzate, dei produttori agricoli diretti e degli operatori che conoscono da anni la coltivazione, la trasformazione e le analisi della canapa.
Etichettatura e sicurezza
Le confezioni delle foglie dovranno indicare chiaramente che:
- il prodotto è destinato esclusivamente all’infusione in acqua;
- l’infusione non deve essere consumata da lattanti e bambini nella prima infanzia;
- durante l’infusione non devono essere aggiunti latte, panna o altri ingredienti grassi.
Il THC e il THCA sono infatti lipofili: la presenza di grassi durante la preparazione può aumentarne il trasferimento dalle foglie alla bevanda.
Un nuovo mercato da costruire
I limiti europei sono molto bassi, ma rappresentano l’apertura concreta di una nuova fase.
Canapa Sativa Italia lavorerà alla definizione di standard tecnici di filiera, alla selezione di fornitori affidabili e alla promozione di studi sulla migrazione dei cannabinoidi nell’acqua.
L’obiettivo è mettere in collegamento agricoltori, laboratori, tecnologi alimentari, produttori di bevande e industrie interessate, contribuendo alla nascita di prodotti italiani sicuri, controllati e competitivi.
La vera notizia non è soltanto l’arrivo di nuove tisane: è la possibilità di portare la canapa nel grande mercato europeo delle bevande e dell’innovazione alimentare.
Approfondimento
Canapa Sativa Italia ha pubblicato un’analisi completa dedicata ai nuovi limiti, alle opportunità industriali, ai requisiti produttivi e alle analisi necessarie:
Foglie, tisane e bevande alla canapa: dal 2027 nuovi limiti UE e una nuova fase di mercato
Le aziende agricole, i produttori di bevande, i laboratori e le industrie alimentari interessate possono contattare o associarsi a Canapa Sativa Italia per contribuire alla costruzione delle nuove filiere europee.


