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Canapa industriale, primo sì dell’UE: via libera ai fondi PAC per gli agricoltori

A Bruxelles arriva un primo segnale politico importante per il comparto della canapa industriale europea.

La commissione per lo Sviluppo regionale del Parlamento europeo ha infatti approvato la revisione del regolamento relativo all’organizzazione comune dei mercati agricoli, aprendo alla possibilità di utilizzare i fondi della Politica agricola comune (PAC) anche per le coltivazioni di canapa.

La decisione, votata ieri 6 maggio, rappresenta un passaggio significativo perché riconosce in modo più chiaro il ruolo agricolo ed economico della filiera della canapa, settore che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante in diversi Paesi europei grazie alle sue applicazioni industriali, tessili, alimentari ed energetiche.

Secondo quanto spiegato dall’eurodeputata Valentina Palmisano, relatrice del provvedimento, il testo approvato stabilisce che gli agricoltori potranno accedere ai contributi PAC sulla base delle superfici coltivate, purché vengano rispettati i requisiti previsti dalla normativa europea. Tra questi resta centrale il limite sul contenuto di THC, che dovrà essere inferiore allo 0,3%, soglia fissata dall’UE per distinguere la canapa industriale dalle varietà considerate stupefacenti.

Il voto non è stato privo di tensioni politiche. Durante l’esame del testo, alcuni emendamenti presentati da Fratelli d’Italia puntavano a eliminare dal regolamento il riferimento favorevole alla canapa. Tuttavia, tali proposte sono state respinte dalla commissione parlamentare, consentendo al testo di proseguire il proprio iter senza modifiche sostanziali su questo punto.

Uno degli aspetti più rilevanti della relazione riguarda il riconoscimento dell’intera pianta di canapa come prodotto agricolo. La formulazione approvata include infatti tutte le sue componenti, comprese le infiorescenze, con l’obiettivo di garantire maggiore certezza normativa agli operatori del settore. Si tratta di un passaggio considerato strategico da produttori e associazioni agricole, che da tempo chiedono regole più uniformi per evitare interpretazioni restrittive tra i diversi Stati membri.

canapa

Palmisano ha inoltre richiamato le valutazioni scientifiche e giuridiche che negli ultimi anni hanno contribuito a ridefinire il quadro europeo sulla canapa. Le varietà autorizzate dalla Commissione europea, ha sottolineato, non presentano rischi per la salute umana. A rafforzare questa impostazione vi è anche la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha chiarito come il cannabidiolo (CBD) non possa essere considerato una sostanza stupefacente secondo la Convenzione unica sugli stupefacenti.

L’apertura ai fondi PAC potrebbe avere effetti concreti soprattutto per le aziende agricole interessate a diversificare le colture e investire in produzioni sostenibili. La canapa, infatti, richiede generalmente meno pesticidi rispetto ad altre coltivazioni, contribuisce alla rigenerazione del suolo e trova impiego in numerosi settori industriali: dalla bioedilizia ai biocarburanti, fino alla cosmetica e all’alimentazione.

Il voto della commissione parlamentare non conclude comunque il percorso legislativo. Il testo dovrà affrontare ulteriori passaggi istituzionali prima dell’approvazione definitiva, ma il risultato ottenuto rappresenta già un importante orientamento politico dell’Europarlamento verso un riconoscimento più ampio della filiera della canapa industriale all’interno delle politiche agricole europee.

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  • Classe 1992, imprenditore Veneto. Spirito critico. Giornalista per passione ed esperto del settore Canapa. Formazione in Cannabinologia presso Cannabiscienza  c/o Università degli Studi di Padova. Master in Cannabis Medica Veterinaria presso Cannabiscienza. Direttore di Spazio Canapa.

Classe 1992, imprenditore Veneto. Spirito critico. Giornalista per passione ed esperto del settore Canapa. Formazione in Cannabinologia presso Cannabiscienza  c/o Università degli Studi di Padova. Master in Cannabis Medica Veterinaria presso Cannabiscienza. Direttore di Spazio Canapa.