Cannabis e sonno: MondoSanità amplifica i risultati dello studio JAMA? Il nostro fact-check rivela interpretazioni errate e conclusioni non dimostrate.
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L'informazione
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Cannabis e sonno: MondoSanità amplifica i risultati dello studio JAMA? Il nostro fact-check rivela interpretazioni errate e conclusioni non dimostrate.
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Cannabis e dose: quando dati reali e studi scientifici vengono semplificati o distorti, cambiando il significato dei risultati.

Cannabis e invecchiamento cerebrale: cosa dimostrano davvero gli studi scientifici su memoria, neuroprotezione, THC, CBD e declino cognitivo.

Cannabis e cervello adulto: nuovi studi ridimensionano il mito del declino cognitivo, distinguendo uso ricreativo, consumo problematico e rischi.

Uno studio su Nature Medicine mostra che il dronabinol a base di THC può ridurre gli incubi del PTSD. Ecco risultati, limiti e prospettive.

Un nuovo studio collega la cannabis legale a una riduzione delle overdose da oppioidi. Analizzati oltre 107 milioni di adulti negli Stati Uniti.

Le infiorescenze della canapa industriale potrebbero presto trovare una nuova applicazione nel settore alimentare, trasformandosi da materiale poco valorizzato a preziosa fonte di proteine vegetali.

Un nuovo studio analizza il rapporto tra cannabis, metabolismo, obesità e glicemia, sfidando il tradizionale mito della fame chimica.

Il CBD può aiutare i cani affetti da tumore? Una revisione scientifica esamina gli effetti del cannabidiolo su linfoma, osteosarcoma, glioma e altre neoplasie canine, evidenziando potenzialità e limiti clinici.

Una nuova ricerca condotta dall’Università di Ginevra mette in discussione questa convinzione e suggerisce uno scenario più complesso di quanto ipotizzato finora.

Tra gli effetti più noti e immediatamente riconoscibili della cannabis ci sono sicuramente gli occhi arrossati. È un fenomeno che molte persone associano automaticamente allo “sballo”, ma dietro questo effetto esiste in realtà una spiegazione fisiologica ben precisa e documentata dalla letteratura scientifica.

Per molti adolescenti la cannabis non rappresenta più una sostanza “pericolosa” nel senso tradizionale del termine.

Negli ultimi anni il tema della sicurezza nei festival musicali è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico.

Ogni anno l’Italia continua a rinunciare a un’enorme quantità di risorse economiche mantenendo il mercato della cannabis nell’illegalità.

Un recente articolo pubblicato dal sito Sanità Informazione ha riportato i risultati di uno studio secondo cui il THC, principale composto psicoattivo della cannabis, potrebbe non solo compromettere la memoria ma anche favorire la formazione di falsi ricordi.

Negli ultimi tempi, uno studio pubblicato su JAMA Health Forum è stato spesso citato per sostenere che l’uso di cannabis negli adolescenti sarebbe associato a diversi rischi per la salute.

Una ricerca condotta dalla Brown University e pubblicata su The American Journal of Psychiatry suggerisce che l’inalazione di cannabis con THC potrebbe contribuire, nel breve periodo, a diminuire il consumo di alcol tra persone che bevono abitualmente in modo intenso.

Nei giorni scorsi il sito orizzontescuola.it (non nuovo alla pubblicazione di articoli del terrore sula cannabis) ha rilanciato lo studio pubblicato su JAMA Health Forum con un titolo fortemente allarmistico: “Cannabis sempre più potente, rischio psichiatrico sempre più alto tra i giovani: lo studio su mezzo milione di adolescenti che rilancia l’allarme”.

Un enzima della cannabis che operava milioni di anni fa, …

La resistenza agli antibiotici è una delle emergenze sanitarie più …