Negli ultimi anni, in Italia, si sono moltiplicati i casi …
L'informazione
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Negli ultimi anni, in Italia, si sono moltiplicati i casi …

Negli ultimi anni il tema della sicurezza nei festival musicali è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico.

Europa, la cannabis si conferma la sostanza stupefacente più diffusa nel continente. Italia al primo posto

Vado Ligure, segnalato, arrestato e assolto: la cannabis era per …

Raffaele ha trentquattro anni, una moglie, due figli e una vita normale. Lavora, paga l’affitto, rispetta le regole. È una di quelle persone che lo Stato dovrebbe proteggere, non distruggere. Eppure nel 2025, in Italia, è proprio questo Stato che lo ha trasformato in un criminale.

Una coalizione composta da circa 80 organizzazioni internazionali, tra cui enti per la salute pubblica, associazioni di advocacy per la politica sulle droghe, gruppi per la riduzione del danno e sostenitori della libertà digitale, ha inviato una lettera aperta a Meta Platforms Inc., accusando l’azienda di ostacolare la libertà di espressione riguardo ai contenuti educativi e scientifici su cannabis, psichedelici e politiche di riduzione del danno.

Una piantina curata con attenzione, non per lucro ma per necessità. È cominciata così la storia di Walter De Benedetto, affetto da artrite reumatoide, una malattia cronica e degenerativa che gli provocava dolori insopportabili, spesso insensibili alle cure farmacologiche tradizionali.

Il tribunale di Vicenza ha emesso una sentenza che segna un duro colpo per l’Arma dei carabinieri: quattro militari sono stati condannati per episodi di violenza e falsificazione di atti pubblici risalenti all’estate del 2019.

Negli ultimi anni abbiamo più volte approfondito un tema di grande rilevanza: l’illusione della guerra alla droga . Abbiamo costantemente evidenziato le ragioni per cui le politiche repressive si sono rivelate inefficaci e fallimentari.

Un breve filmato registrato all’interno di un’aula di tribunale durante un processo: un giovane di diciassette anni risponde alla domanda del Pubblico Ministero – “Ricorda quanto hashish ha acquistato?” – con un’espressione quasi ironica e una risposta apparentemente insignificante: “Cinque euro dai, due canne.” Il suo volto lascia trasparire una smorfia che somiglia a un sorriso beffardo, come se volesse sottintendere: “Davvero sono qui per questo?”