Chiudi gli occhi e immaginati nel cuore del Rif. Davanti a te, il mare verde delle coltivazioni si estende fino all’orizzonte, incastonato tra montagne maestose e villaggi sospesi nel tempo.
L'informazione
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Chiudi gli occhi e immaginati nel cuore del Rif. Davanti a te, il mare verde delle coltivazioni si estende fino all’orizzonte, incastonato tra montagne maestose e villaggi sospesi nel tempo.

Ieri 20 aprile, giornata simbolo per il movimento globale a favore della legalizzazione della cannabis, è stato messo ancora una volta a nudo un paradosso tutto italiano

La canapa, nota per essere utile nell’alleviare il dolore, si è dimostrata, secondo alcuni studi scientifici, promettente per le persone con difficoltà a dormire.

Se fino a poco tempo fa la cannabis sembrava aver già espresso tutto il suo potenziale culturale, il 2026 potrà dimostrando il contrario. Quest’anno potrebbe imporsi come un vero spartiacque: il momento in cui la pianta abbandona definitivamente i margini per affermarsi come fenomeno pienamente mainstream.

Il Tribunale di Sassari ha emesso un’ordinanza che rappresenta una svolta per il settore della canapa industriale in Italia. Con la decisione n. 32+33/25 del 23 ottobre 2025, i giudici hanno annullato il decreto di convalida del sequestro probatorio e disposto la restituzione di 200 chilogrammi di materiale vegetale – foglie e infiorescenze – e di oltre 6.000 piante di Cannabis Sativa L. a due coltivatori.

Nel 2025 ricorre un secolo dall’ingresso della cannabis nel sistema internazionale dei controlli. Un secolo segnato da proibizioni, stigmatizzazioni e perdita di saperi culturali. Ma quest’anno, in occasione di MONDIACULT, la grande conferenza mondiale dell’UNESCO sulle politiche culturali, la cannabis entra per la prima volta in un dibattito istituzionale di carattere culturale.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicati episodi simili in diverse regioni italiane. Gli arresti non vengono convalidati, i sequestri vengono annullati e gli imputati assolti. Le motivazioni delle sentenze ruotano attorno a un concetto consolidato: non può esistere reato se non c’è un’offesa concreta, e nel caso della cannabis light l’elemento essenziale – l’effetto psicotropo – è assente.

In sede penale, nell’ambito di un procedimento avviato a seguito di operazione ex art. 73 DPR 309/1990 e originato anche dall’ambiguità applicativa dell’art. 18 DL 48/2025, è stato disposto il primo dissequestro di infiorescenze di canapa industriale in campo. Lo comunicano gli avvocati Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio.

Una relazione della Suprema Corte analizza le criticità giuridiche delle restrizioni alla cannabis light introdotte nel 2024. Non una sentenza, ma un monito chiaro a giudici, Parlamento e Governo.

Perchè il Decreto Legge sicurezza non vieta la vendita Canapa priva di efficacia drogante? Tra le tante motivazioni, ve ne sono tre principali.