Negli ultimi mesi, il Mar dei Caraibi è diventato il centro di una nuova e controversa fase della guerra globale alla droga.
L'informazione
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Negli ultimi mesi, il Mar dei Caraibi è diventato il centro di una nuova e controversa fase della guerra globale alla droga.

Negli ultimi anni la lotta internazionale contro il traffico di stupefacenti sta cambiando grazie all’introduzione dell’intelligenza artificiale. Per decenni la cosiddetta “guerra alla droga” si è basata soprattutto su operazioni di polizia, infiltrazioni e cooperazione tra stati.

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Ieri, 29 gennaio, la Corte costituzionale tramite la sentenza n. 10 del 2026, interviene su uno dei punti più controversi della riforma del Codice della strada, facendo chiarezza sull’interpretazione dell’articolo 187 in materia di guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti.

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L’operazione avvenuta nel centro storico di Genova – con pattuglie, unità cinofile, reparti specializzati e una squadra interforze composta da polizia ed Esercito – rappresenta l’ennesimo esempio di un approccio alla lotta alla droga che continua a concentrarsi sui consumatori invece che sui reali responsabili del narcotraffico.

Mentre il Governo apre la sua Conferenza nazionale sulle droghe, segnata da un’impostazione che molti definiscono “punitiva e regressiva”, a pochi chilometri di distanza prende vita un altro appuntamento, di segno opposto: la Contro-Conferenza sulle droghe, dal titolo eloquente “Sulle droghe abbiamo un piano”.

L’emergenza giovanile legata al consumo di sostanze sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. Nel Friuli Occidentale, il Dipartimento Dipendenze dell’ASFO segnala un aumento costante di ragazzi sotto i 24 anni presi in carico per problemi legati a droghe, alcol e soprattutto psicofarmaci utilizzati senza prescrizione medica.

È stato presentato oggi alla Camera dei Deputati il Libro Bianco sulle Droghe 2025, un rapporto indipendente che analizza con rigore e dati alla mano l’impatto delle politiche repressive italiane in materia di droghe.

A partire da dicembre 2024, con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada promosso da Matteo Salvini, le regole sono cambiate radicalmente. Non conta più se sei alterato o meno durante la guida: basta risultare positivi a un test antidroga — anche per un uso avvenuto giorni prima — per rischiare multe, sospensione o revoca della patente, e perfino l’arresto.