Parlare ai giovani di dipendenze è necessario. Farlo in modo corretto, però, significa distinguere rischi, comportamenti e sostanze senza trasformare la prevenzione in un messaggio indistinto. È da questa premessa che nasce qualche interrogativo attorno a “Sotto pelle, storia di dipendenza e di rinascita”, il podcast della Comunità Incontro ETS presentato il 17 settembre in Senato, su iniziativa del senatore Maurizio Gasparri e con la partecipazione del sottosegretario Alfredo Mantovano.
Il progetto prevede sei episodi dedicati a cannabis, alcol, cocaina, eroina, gioco d’azzardo e dipendenza in carcere. La pubblicazione inizierà il 27 settembre: per questo sarebbe scorretto giudicare oggi i contenuti delle puntate. È invece possibile interrogarsi sulla cornice comunicativa con cui l’iniziativa è stata presentata.
Cannabis, alcol e dipendenze: il rischio di mettere tutto sullo stesso piano
Un primo dubbio riguarda il rischio di mettere fenomeni molto diversi dentro una stessa categoria narrativa. Dipendenza da alcol, disturbo da uso di cannabis e disturbo da gioco d’azzardo sono condizioni differenti, con profili di rischio, modalità di consumo e conseguenze che non possono essere sovrapposti automaticamente. Anche l’OMS distingue il gioco d’azzardo patologico dai semplici comportamenti di gioco. Lo stesso principio dovrebbe valere quando si parla di sostanze: uso, uso problematico e dipendenza non sono sinonimi.
Il tema diventa ancora più interessante guardando ai dati italiani. La Relazione al Parlamento 2026 sulle dipendenze indica che nel 2025 la cannabis è rimasta la sostanza illegale più diffusa tra gli studenti, ma il consumo nell’ultimo anno è sceso dal 21% al 18%. Nello stesso periodo si osserva invece una crescita di altre sostanze, tra cui cocaina, stimolanti e allucinogeni.

Questo non rende la cannabis innocua, soprattutto tra adolescenti e consumatori frequenti, ma pone una domanda: perché nella comunicazione pubblica continua spesso a occupare il ruolo simbolico principale quando il quadro reale delle dipendenze giovanili sta diventando molto più complesso?
Il confronto con l’alcol rende il quadro ancora più delicato. Nel 2025 circa 380mila studenti minorenni, pari a un quarto della popolazione scolastica under 18, hanno riferito almeno un episodio di ubriacatura nell’anno. Tra i 15 e i 19 anni, il 75% ha consumato alcol almeno una volta nell’anno e il 30% ha riferito episodi di ubriacatura. Numeri che mostrano quanto una sostanza legale e socialmente normalizzata possa rappresentare un problema sanitario rilevante.
Per questo la domanda non dovrebbe essere se la cannabis presenti rischi: li presenta, e le evidenze scientifiche indicano rischi maggiori soprattutto per uso precoce, frequente e con prodotti ad alto contenuto di THC. Il punto è verificare se cannabis e alcol verranno raccontati con lo stesso criterio. Se per la prima il consumo venisse presentato immediatamente come sinonimo di dipendenza, mentre per l’alcol si distinguesse fra consumo e abuso, si creerebbe un doppio standard comunicativo difficile da sostenere sul piano scientifico.
Gioco d’azzardo e prevenzione: quanto pesa la normalizzazione sociale?
Un discorso analogo riguarda il gioco d’azzardo. L’OMS sottolinea come digitalizzazione, pubblicità e associazione del gambling allo sport possano contribuire alla sua normalizzazione, anche tra i giovani. In Italia, contemporaneamente, il gioco pubblico rappresenta una fonte importante di entrate per lo Stato: nel 2024 gli introiti hanno sfiorato i 12 miliardi di euro.
Non è automaticamente una contraddizione: uno Stato può regolamentare un’attività rischiosa, tassarla e contemporaneamente cercare di ridurne i danni. Ma proprio qui nasce una questione interessante: quanto può essere efficace una prevenzione concentrata sulla responsabilità individuale dei ragazzi senza affrontare contemporaneamente la normalizzazione commerciale e sociale del gioco?

Anche alcune dichiarazioni istituzionali meritano precisione. Mantovano, durante la presentazione, ha affermato che “non esistono droghe innocue” e ha richiamato l’aumento della potenza di alcuni prodotti. Il principio della non innocuità può rappresentare un messaggio prudenziale, ma non dovrebbe cancellare le differenze tra sostanze, dosi, frequenza d’uso e contesti. La stessa EUDA segnala l’aumento di prodotti di cannabis ad alta potenza e nuovi cannabinoidi, ma descrive un mercato complesso che richiede risposte mirate e basate sui dati.
Il vero banco di prova arriverà quindi il 27 settembre. Se “Sotto pelle” distinguerà tra consumo, abuso e dipendenza, confronterà i rischi in modo proporzionato e affronterà anche la normalizzazione sociale di alcol e gioco d’azzardo, potrà offrire un contributo utile alla prevenzione. Se invece questi elementi verranno trascurati, resterà aperta una domanda fondamentale: stiamo davvero informando i giovani sulla complessità delle dipendenze o continuiamo a raccontare alcune sostanze con criteri diversi da quelli utilizzati per altre?
Fonti e approfondimenti
Il Sole 24 Ore – “Dalla Cannabis all’alcool alla ludopatia, arriva il podcast che insegna ai giovani come difendersi”
https://www.ilsole24ore.com/art/dalla-cannabis-all-alcool-ludopatia-arriva-podcast-che-insegna-giovani-come-difendersi-AJMcMQGBDipartimento per le Politiche contro la Droga e le altre Dipendenze – Relazione annuale al Parlamento 2026, dati 2025
https://www.dipendenze.gov.it/it/notizie-e-approfondimenti/relazioni-annuali-al-parlamento/relazione-annuale-al-parlamento-sul-fenomeno-delle-dipendenze-in-italia-anno-2026/EUDA – Relazione europea sulla droga 2026, cannabis
https://www.euda.europa.eu/publications/european-drug-report/2026/cannabis_itOrganizzazione Mondiale della Sanità – Gambling
https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/gamblingMinistero della Salute – Alcol: zero o il meno possibile
https://www.salute.gov.it/new/it/tema/alcol/alcol-zero-o-il-meno-possibile/Comunità Incontro / presentazione del progetto “Sotto pelle”
https://www.angelipress.com/diritti-e-pari-opportunita/comunita-incontro-in-senato-presentazione-della-nuova-serie-di-podcast-sulle-dipendenze/

