Sempre più universitari scelgono il CBD: perché la Generazione Z lo preferisce all’alcol per rilassarsi, mantenendo lucidità e concentrazione.
L'informazione
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Sempre più universitari scelgono il CBD: perché la Generazione Z lo preferisce all’alcol per rilassarsi, mantenendo lucidità e concentrazione.

Ci riferiamo ad uno dei tanti video sul tema, questo è dell’Associazione Valentina De Castro, progetto Terza Missione Sapienza “Adolescenti e Cervelli Diversi” sulle sostanze d’abuso. Video della 3D dell’IC Alessandro Magno

Nei giorni scorsi il sito orizzontescuola.it (non nuovo alla pubblicazione di articoli del terrore sula cannabis) ha rilanciato lo studio pubblicato su JAMA Health Forum con un titolo fortemente allarmistico: “Cannabis sempre più potente, rischio psichiatrico sempre più alto tra i giovani: lo studio su mezzo milione di adolescenti che rilancia l’allarme”.

Questa vicenda è la fotografia di un sistema che da decenni affronta il tema delle sostanze stupefacenti quasi esclusivamente con la repressione, promettendo sicurezza attraverso controlli, arresti e operazioni straordinarie.

Europa, la cannabis si conferma la sostanza stupefacente più diffusa nel continente. Italia al primo posto

Secondo i più recenti dati diffusi dall’European Union Drug Agency (EUDA) e riferiti al 2024, l’Italia detiene un primato poco lusinghiero: l’8,6% degli adolescenti tra i 15 e i 16 anni dichiara un consumo corrente di cannabis, la percentuale più alta dell’Unione europea. Nel continente, il nostro Paese è superato soltanto dal Liechtenstein.

I numeri, si sa, in politica sono spesso utilizzati come strumenti narrativi. Servono a costruire un racconto di successo, a legittimare una riforma, a mostrare risultati immediati. Ma raramente vengono presentati nel loro contesto completo, con le necessarie cautele e i limiti che ogni statistica porta con sé. È quello che è accaduto di recente con le dichiarazioni del ministro Matteo Salvini sul nuovo Codice della Strada.

Quando il Canada ha legalizzato la cannabis a uso ricreativo nell’ottobre del 2018, molti osservatori internazionali si sono divisi tra scetticismo e entusiasmo. Cinque anni dopo, i numeri raccontano una realtà che va ben oltre ogni previsione: il settore legale ha generato circa 7 miliardi di dollari canadesi di Prodotto Interno Lordo annuo.

La paranoia è una condizione mentale in cui si sviluppano pensieri di sospetto esagerati o infondati, accompagnati spesso dalla sensazione di essere osservati, giudicati o perseguitati senza che vi siano elementi concreti a confermarlo.

Secondo il più recente rapporto dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA), il mercato della cannabis costituisce la fetta più ampia dell’intero commercio al dettaglio di droghe illecite all’interno dell’Unione Europea. Il valore stimato si aggira intorno ai 12,1 miliardi di euro, confermando la centralità di questa sostanza nel panorama delle sostanze stupefacenti.