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Se non si è alla guida si può essere sottoposti ad un test salivare?

Può capitare di domandarsi se una persona fermata mentre cammina a piedi possa essere sottoposta a un test salivare e, nel caso risultasse positiva, rischiare la revoca della patente. La risposta è negativa. Le norme vietano soltanto due condotte: la guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti o psicotrope, prevista dall’articolo 187 del Codice della Strada, che costituisce reato e comporta conseguenze penali, e il possesso di droghe per uso personale, disciplinato dall’articolo 75 del Testo Unico sugli stupefacenti.

Quest’ultima ipotesi non è considerata un reato ma può comportare sanzioni amministrative come la sospensione o la revoca della patente e del passaporto. Va sottolineato che ciò che rileva è il possesso della sostanza non ancora consumata e non l’assunzione, che di per sé non è vietata.

Il test salivare è previsto esclusivamente per accertare la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. Se la polizia scopre che una persona ha assunto droghe ma questa non si trova al volante, non può contestare alcuna violazione, né penale né amministrativa.

L’accertamento della guida alterata può avvenire in tre modi: tramite strumenti portatili detti “precursori”, simili all’alcoltest e utilizzabili anche senza sospetti specifici; attraverso il test salivare, possibile solo se il precursore risulta positivo o se ci sono indizi concreti di alterazione come eloquio sconnesso, difficoltà di movimento o pupille dilatate; infine con esami biologici su sangue o urine, nel caso in cui non sia possibile ricorrere al test salivare o se il conducente lo rifiuta.

Alla luce di ciò, risulta chiaro che sottoporre a test salivare una persona che cammina a piedi è illegittimo. Anche in caso di esito positivo, non si configurerebbe alcuna violazione, poiché non è in atto la guida di un veicolo e non vi è più detenzione della sostanza, ormai già assunta.

Un cittadino può quindi rifiutarsi di sottoporsi a tali controlli senza rischiare conseguenze, mentre la condotta dell’agente potrebbe configurare un eccesso di potere, suscettibile di denuncia. Lo stesso vale per i passeggeri di un veicolo, che non possono essere sottoposti a test salivare se non vi è prova che abbiano guidato.

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