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Fateci passare: #iocoltivo a Montecitorio

È la frase che forse risuona più di tutte le altre nella testa di chi era presente quel giorno a Roma.

“Mi faccia passare, sono un parlamentare”.  È la frase pronunciata dal Deputato Riccardo Magi ad un ispettore di Polizia che tentava di bloccare il suo passaggio alla manifestazione #iocoltivo tenutasi a Palazzo Montecitorio giovedì 25 giugno 2020. Il motivo è facilmente intuibile, Riccardo Magi come il senatore Matteo Mantero e altri tra parlamentari e attivisti avevano con sé una pianta di Cannabis. “Lasciateci passare”, “libertà” ed altri slogan sono stati gridati dagli attivisti e associazioni presenti durante la manifestazione del tutto pacifica organizzata da Meglio Legale con l’appoggio dei Radicali, Dolce Vita Magazine e l’Associazione Luca Coscioni.

Evento che mette i suoi pilastri il 4 aprile 2020 quando è stata lanciata la disobbedienza civile #iocoltivo. Oltre 5.000 persone in meno di due giorni hanno messo la propria faccia di fianco al proprio seme di Cannabis appena piantato.

All’evento hanno preso parte molti parlamentari, attivisti e associazioni più riconosciute d’Italia. Hanno preso la parola oltre ai sopracitati Magi e Mantero anche Emma Bonino, Alberto Airola, Aldo Penna, Michele Sodano, Barbara Bonvicini e Francesco Berti. Fondamentali anche le parole dei maggior attivisti d’Italia come Giuseppe Nicosia, Matteo Gracis, Luca Marola, Matteo Minardi, Antonella Sodano, i ragazzi di #cannabisforfuture e di #progettofreeweed, senza dimenticare Svario, un ragazzo partito da Padova e arrivato a Roma dopo un viaggio percorso a piedi in nome della Cannabis.

Ma chiamiamo le cose con il proprio nome. Più di una manifestazione, è stato un atto di disobbedienza civile. Qualcuno diceva che per cambiare una legge ingiusta bisogna disobbedire a quella stessa legge, soprattutto mettendoci la faccia. Ed è per questo che ancor prima di concludere vorremmo ringraziare di cuore tutte le persone presenti. Oltre al “Mi faccia passare” di Magi, restano ben impresse nella mente le parole di Emma Bonino: le parole di Matteo Gracis: “Non è questione di domandarsi se legalizzeranno o meno la Cannabis, ma è quando la legalizzeranno, la Cannabis ha già vinto!”

Come resta simbolo di tutti noi Mateo Minardi, accompagnato in questura, dove ha subito il sequestro della pianta ed è stato denunciato per produzione, detenzione e traffico di sostanze psicotrope. L’associazione Meglio Legale si sta impegnando per far fronte alle spese legali del processo anche con delle donazioni fatte da tutti gli attivisti.

Ovviamente come ci aspettavamo i grandi media italiani hanno riportato poco nulla della manifestazione e disobbedienza civile a Montecitorio. Poche righe di giornale e qualche accenno in tv. Qui a Bassano del Grappa resta la soddisfazione, se così si può chiamare, di averne avuto un articolo sul Giornale di Vicenza. Come sempre i nostri media, o chi per loro, non hanno perso tempo a dimostrarsi retrogradi e medioevali nei confronti di questa giornata e in generale sull’argomento. Questo non spenga mai la speranza e lo “spirito di rivolta” in ognuno di noi.

Oggi un passo alla volta, seme dopo seme, pianta dopo pianta ‘l’obiettivo deve restare sempre l stesso per tutti, senza mai mollare la presa da un diritto che spetta ai circa sei milioni d’italiani circa che per un motivo o per un altro fanno uso di Cannabis senza invadere la libertà altrui. La libertà di ognuno di noi passa attraverso la disobbedienza civile manifestata in modo pacifico. Vogliamo estirpare dalle mani della criminalità una delle piante più preziose e versatile al mondo per riportarla alla conoscenza e alla portata di tutti. Abbiamo il compito di raccogliere tutto “il buono” possibile, da ciò che fino ad oggi ci è stato presentato come “il male”.

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