Domenica 4 ottobre 2026 Sant’Ambrogio di Torino ospiterà la prima edizione del Canapa Day, una giornata interamente dedicata alla canapa e alle sue applicazioni agricole, alimentari, tessili, artigianali, bioedili, culturali e terapeutiche. L’appuntamento è in via Caduti, dalle 10 alle 18.30, con ingresso gratuito. L’iniziativa è promossa da CanapaValleSusa nell’ambito della Strategia Smart Village “T~R~A~M~A”, con la collaborazione della Pro Loco Sant’Ambrogio e Sacra di San Michele e il patrocinio del Comune.
L’obiettivo va oltre la semplice esposizione di prodotti. Il Canapa Day nasce per mettere nello stesso luogo coltivatori, artigiani, tecnici, associazioni, studiosi e cittadini, mostrando come una sola pianta possa collegare settori molto diversi e diventare un elemento di sviluppo locale. È anche il punto di arrivo di un lavoro che CanapaValleSusa porta avanti da oltre dieci anni per recuperare conoscenze legate a una coltura storicamente presente sul territorio e trasformarle in nuove possibilità economiche e ambientali.

Il nodo centrale è quello che spesso decide il successo o il fallimento di una filiera: creare collegamenti stabili tra chi produce la materia prima, chi è in grado di trasformarla e chi può utilizzarla. La fiera prova così a trasformare la divulgazione in un momento di incontro concreto, nel quale informazioni, esperienze e competenze possano circolare fuori dai soli ambienti specialistici.
Dalla terra ai biomateriali: la canapa come filiera
Durante tutta la giornata saranno presenti spazi dedicati all’agricoltura e all’alimentazione, con semi, produzioni locali e attività legate alla coltivazione; al tessile e all’artigianato, dove la fibra torna protagonista come materiale naturale e resistente; e alla bioedilizia, con particolare attenzione alla calce-canapa, all’isolamento e ai biomateriali.
È proprio questo approccio di filiera a rendere l’iniziativa interessante. La canapa viene raccontata non come un prodotto unico, ma come una materia prima capace di entrare in più cicli produttivi. Per un territorio come la Val di Susa significa interrogarsi su agricoltura, trasformazione, competenze artigiane, edilizia sostenibile e capacità di creare reti locali. CanapaValleSusa individua infatti tre direttrici principali — agricola, tessile e bioedile — cercando di mettere in relazione aziende, scuole, tecnici, istituzioni e cittadini.
Conferenze, pazienti e confronto tra Italia e Francia
Il programma affianca alla fiera una serie di incontri. Alle 11.30 è previsto “Parliamo di canapa”, dibattito aperto sugli utilizzi della pianta e sulle prospettive delle diverse filiere. Nel pomeriggio, nella Sala Consiliare, Davide Cacchioni interverrà sul tema “La canapa in Italia: una pianta al centro di dinamiche complesse”. Alle 16 Paola Zanella presenterà un percorso dedicato alla calce-canapa tra bioedilizia e sperimentazione artistica.

Alle 17 sarà invece il momento del confronto “Bioedilizia: Italia e Francia, due politiche a confronto”, con Luciano Riberi e Micheline Buisson: un’occasione per osservare come esperienze e politiche differenti possano incidere sulla diffusione di materiali naturali e tecniche costruttive innovative.
Uno spazio specifico sarà riservato anche alla cannabis terapeutica. Le associazioni Seminiamo Principi e Almastar porteranno testimonianze e problematiche legate ai pazienti, discutendo possibilità terapeutiche, accesso alle cure e tutela dei diritti. L’orario della conferenza dedicata risulta ancora in aggiornamento nel programma ufficiale.
Quando la canapa diventa anche cultura
Il Canapa Day non si limiterà agli aspetti produttivi. Per l’intera giornata sarà visitabile l’esposizione delle opere di Paola Zanella, incentrata sulla sperimentazione artistica con la calce-canapa, insieme al percorso fotografico “Canapa in Valle Susa” dell’antropologo Davide Cacchioni. Alle 16.30 è inoltre prevista l’esibizione del coro DiventoCanto.
Il messaggio della prima edizione appare chiaro: per costruire una vera economia della canapa non basta coltivare. Servono trasformazione, conoscenze tecniche, mercati, formazione, ricerca e soprattutto collegamenti tra chi possiede competenze diverse. Portare tutto questo in una piazza significa rendere visibile una filiera che spesso viene raccontata solo per frammenti.
Sant’Ambrogio, per un giorno, proverà quindi a riunire questi frammenti e a mostrare la canapa nella sua dimensione più ampia: una coltura antica che può ancora parlare di innovazione, sostenibilità e sviluppo dei territori.
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