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Sulle droghe abbiamo un piano: inizia oggi a Roma la contro-conferenza di varie associazioni

Mentre il Governo apre la sua Conferenza nazionale sulle droghe, segnata da un’impostazione che molti definiscono “punitiva e regressiva”, a pochi chilometri di distanza prende vita un altro appuntamento, di segno opposto: la Contro-Conferenza sulle droghe, dal titolo eloquente “Sulle droghe abbiamo un piano”.

Organizzata da una vasta rete di associazioni, scienziati ed esperti – tra cui Associazione Luca Coscioni, Forum Droghe, CGIL, ARCI, Antigone, Gruppo Abele, Meglio Legale e molti altri – la tre giorni, che si svolge dal 6 all’8 novembre tra la Città dell’Altra Economia, il Cinema Troisi e il Campidoglio, si propone come un’alternativa concreta all’approccio proibizionista dell’esecutivo.

“Il copione della Conferenza governativa è già scritto,” afferma Marco Perduca, dell’Associazione Luca Coscioni. “Dalle norme repressive del decreto anti-rave e del cosiddetto decreto Caivano, alla criminalizzazione dei consumatori nel nuovo codice della strada, fino al decreto Sicurezza che assimila la cannabis light alle sostanze psicotrope: tutto lascia presagire ulteriori giri di vite illiberali e criminogeni.”

Un piano alternativo per le politiche sulle droghe

La Contro-Conferenza si apre oggi 6 novembre alla Città dell’Altra Economia con tre sessioni dedicate al contesto internazionale, dall’ONU all’Unione Europea, e un focus sulle terapie psichedeliche e sul loro crescente riconoscimento scientifico.

Il giorno successivo, venerdì 7, sempre alla Città dell’Altra Economia, verrà presentato un piano di politiche alternative a quelle governative, basato su evidenze scientifiche, riduzione del danno e tutela dei diritti. In serata, al Cinema Troisi, è prevista una puntata dal vivo del podcast Illuminismo Psichedelico e la proiezione del film “All the Beauty and the Bloodshed” di Laura Poitras, vincitore del Leone d’Oro a Venezia 2022.

Sabato 8 novembre la discussione si sposterà al Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, dove esperti e rappresentanti istituzionali si confronteranno sulle regolamentazioni europee della cannabis, con esempi dai modelli tedesco e maltese.

Nel pomeriggio, la mobilitazione si farà piazza: dalle 14, in piazza Ugo La Malfa, partirà la Million Marijuana March, che attraverserà il centro di Roma dal Circo Massimo fino a Piazza Vittorio, per chiedere la fine della criminalizzazione dei consumatori e la regolamentazione legale delle sostanze.

Un fronte ampio per cambiare paradigma

Dietro la Contro-Conferenza c’è una coalizione ampia e trasversale: A Buon Diritto, ARCI, Antigone, Associazione Luca Coscioni, CGIL, CNCA, Comunità di San Benedetto al Porto, Forum Droghe, Gruppo Abele, ItaNPUD, ITARDD, L’Altro Diritto, La Società della Ragione, L’Isola di Arran, LILA, Meglio Legale e Tutela Pazienti Cannabis Medica.

Tutte unite da un obiettivo comune: superare il paradigma della guerra alla droga e sostituirlo con politiche basate su diritti, salute pubblica e libertà individuali.

Mentre il Governo sembra voler riaffermare la linea del controllo e della repressione, la società civile risponde con un messaggio diverso: la conoscenza scientifica, il rispetto delle persone e la costruzione di politiche che riducano i danni, invece di moltiplicarli.

Come recita il titolo della manifestazione: “Sulle droghe abbiamo un piano”. E non è quello della paura, ma della ragione.

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