Negli ultimi mesi, il Mar dei Caraibi è diventato il centro di una nuova e controversa fase della guerra globale alla droga.
L'informazione
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Negli ultimi mesi, il Mar dei Caraibi è diventato il centro di una nuova e controversa fase della guerra globale alla droga.

La polizia cantonale di Zurigo ha portato a termine un’importante operazione antidroga che ha condotto allo smantellamento di una vasta coltivazione illegale di cannabis a Spreitenbach, nel Canton Argovia.

Il Parlamento finlandese, l’Eduskunta, ha respinto con ampia maggioranza l’iniziativa popolare che chiedeva la legalizzazione della cannabis per uso ricreativo.

Per la prima volta un grande palazzetto statunitense apre ufficialmente alle bevande al THC, ma il contesto normativo resta tutt’altro che lineare. La domanda è inevitabile: siamo davanti all’inizio di una nuova tendenza?

La stagione dell’espansione rapida della cannabis in Thailandia sembra essere arrivata a una brusca frenata. Migliaia di negozi specializzati hanno infatti deciso di abbassare definitivamente le serrande dopo l’entrata in vigore di norme più restrittive che hanno ridisegnato il quadro legale del settore. Il risultato è una contrazione senza precedenti di un mercato che, solo pochi anni fa, era considerato uno dei più promettenti del Sud-Est asiatico.

n Germania la recente legalizzazione della coltivazione domestica di cannabis ha segnato una svolta storica nelle politiche sulle droghe e nel rapporto tra Stato e consumatori. Per la prima volta, una ricerca empirica di ampio respiro prova a raccontare cosa succede davvero dopo il cambiamento delle regole: non solo quanto i cittadini sostengano la nuova normativa, ma anche chi sceglie concretamente di coltivare cannabis in casa.

Con l’approvazione di una nuova legge, il Parlamento del Grenada …

Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che avvia la riclassificazione della marijuana come sostanza meno pericolosa secondo la legge federale statunitense. Una decisione storica per un settore che attendeva questo passaggio da anni, ma che, al di là del valore simbolico, lascia ancora molte questioni aperte per l’industria legale della cannabis, oggi stimata intorno ai 32 miliardi di dollari.

Il Brasile sta attraversando una delle più ampie operazioni di revisione giudiziaria della sua storia recente. Dopo la decisione della Corte Suprema Federale (STF) che ha stabilito la non punibilità del possesso di marijuana destinata all’uso personale, l’intero sistema penale è stato chiamato a riesaminare migliaia di procedimenti.

Negli Stati Uniti si sta muovendo qualcosa di molto più grande di un semplice aggiustamento burocratico. In uno dei passaggi legislativi destinati a superare lo shutdown federale, qualcuno ha inserito – quasi in sordina – una misura che potrebbe cambiare radicalmente il destino dell’intera industria della canapa americana.