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Svizzera, sequestrata una tonnellata di cannabis in Canton Argovia

La polizia cantonale di Zurigo ha portato a termine un’importante operazione antidroga che ha condotto allo smantellamento di una vasta coltivazione illegale di cannabis a Spreitenbach, nel Canton Argovia.

L’intervento si è concluso con il sequestro di circa una tonnellata di cannabis e l’arresto di tre persone sospettate di essere coinvolte nell’attività illecita.

L’operazione, avvenuta nei giorni scorsi ma resa nota solo successivamente, è partita da un controllo mirato nei pressi dell’edificio dove si sospettava la presenza della piantagione. Gli agenti hanno inizialmente fermato un uomo di 36 anni, cittadino tedesco, che si stava allontanando in automobile dalla struttura. Durante il controllo, sono state trovate tracce di cannabis addosso all’individuo, oltre a una somma in contanti pari a 30.000 euro. Questi elementi hanno portato al suo immediato arresto.

Poco dopo, la polizia ha osservato altri due uomini entrare nello stesso edificio. Si trattava di un 26enne di nazionalità kosovara e di un 29enne albanese. Anche loro sono stati sottoposti a verifica e successivamente arrestati con l’accusa di violazione della normativa sugli stupefacenti, oltre che per infrazioni legate alle condizioni di ingresso e soggiorno in Svizzera.

Le perquisizioni effettuate all’interno dell’immobile hanno rivelato la portata dell’attività illegale: circa 24.000 piante di cannabis coltivate in modo sistematico, insieme a una grande quantità di prodotti derivati contenenti THC, il principale composto psicoattivo della cannabis. Il materiale sequestrato, pari complessivamente a circa una tonnellata, indica una produzione su larga scala, verosimilmente destinata al mercato nero.

Parallelamente, le forze dell’ordine hanno eseguito ulteriori perquisizioni domiciliari nel Canton Zurigo, durante le quali sono stati rinvenuti anche armi, munizioni e un giubbotto antiproiettile. Inoltre, sono stati sequestrati circa 11.000 franchi svizzeri in contanti, presumibilmente collegati all’attività criminale.

L’operazione è stata condotta dalla polizia cantonale di Zurigo con il supporto delle autorità argoviesi e dell’Istituto forense di Zurigo, che ha contribuito all’analisi delle prove raccolte. Nonostante l’intervento si sia svolto nel territorio dell’Argovia, non sono stati diffusi dettagli ufficiali dalle autorità locali, né è stato chiarito il motivo per cui il coordinamento dell’operazione sia stato affidato alla polizia zurighese.

Nel complesso, il caso evidenzia l’esistenza di strutture organizzate per la produzione e distribuzione di sostanze stupefacenti anche in contesti apparentemente ordinari, sottolineando l’importanza della cooperazione tra diversi corpi di polizia per contrastare efficacemente questo tipo di criminalità.

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