Il dibattito sulla legalizzazione della cannabis negli Stati Uniti si è intrecciato, ancora una volta, con il mondo del fast food.
L'informazione
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Il dibattito sulla legalizzazione della cannabis negli Stati Uniti si è intrecciato, ancora una volta, con il mondo del fast food.

Negli Stati Uniti si sta verificando un cambiamento che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impensabile: la Transportation Security Administration (TSA), l’agenzia federale che controlla la sicurezza aeroportuale americana, ha aggiornato le proprie linee guida permettendo ai passeggeri di trasportare marijuana terapeutica su alcuni voli commerciali.

Negli ultimi mesi una parte della stampa italiana ha raccontato la legalizzazione della cannabis in Germania come una storia già conclusa: un esperimento fallito, una marcia indietro imminente, un Paese che si sarebbe “pentito”.

La polizia cantonale di Zurigo ha portato a termine un’importante operazione antidroga che ha condotto allo smantellamento di una vasta coltivazione illegale di cannabis a Spreitenbach, nel Canton Argovia.

Il 17 ottobre 2025 segna un traguardo storico per il Canada: sono passati esattamente sette anni da quando la cannabis è stata legalizzata per uso ricreativo. Era il 2018 quando il Cannabis Act entrò in vigore, trasformando il Canada nel primo grande Paese occidentale a regolamentare completamente la produzione, la vendita e il consumo di marijuana per adulti.

Attivisti, utenti e coltivatori hanno chiesto di modificare la legislazione attuale, in vigore dal 1989. “Non possiamo continuare a permettere che la paura e la repressione definiscano il legame tra lo Stato e coloro che decidono di usare sostanze”, hanno avvertito.