Quattro mercoledì, quattro libri e un filo conduttore preciso: discutere il proibizionismo sulle droghe attraverso dati, storia, diritto e politica. È questo l’obiettivo di “Dalla parte giusta – Rassegna di fatti, idee, strumenti per legalizzare”, il ciclo di incontri promosso dai Radicali di Parma e dal Canapaio Ducale, in programma ogni mercoledì di ottobre alle 18.30 nella sede di piazzale Picelli, a Parma.
La rassegna si inserisce nell’attività pubblica del Canapaio Ducale, realtà fondata nel 2002 da Luca Marola e da anni legata alle campagne antiproibizioniste. Lo stesso Marola ha recentemente annunciato un anno di iniziative in vista del venticinquesimo anniversario dell’attività, raccolte sotto lo slogan “25 anni dalla parte giusta”.
Il programma non affronta il tema soltanto dal punto di vista della cannabis. L’impostazione scelta dagli organizzatori mette insieme questioni giuridiche, conseguenze del sistema penale, storia del narcotraffico e strumenti dell’azione politica, attraverso quattro appuntamenti con tagli differenti.
Si parte dall’autocoltivazione
Ad aprire il programma, mercoledì 7 ottobre, sarà proprio Luca Marola con Marijuana in salotto, una guida dedicata alla coltivazione domestica della cannabis. L’incontro affronterà anche il quadro giuridico italiano.
Su questo punto è utile una precisazione: la Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 12348 decisa il 19 dicembre 2019 e depositata nel 2020, non ha stabilito una legalizzazione generale dell’autocoltivazione. Ha invece escluso dall’area penale le coltivazioni di minime dimensioni, svolte in forma domestica, con tecniche rudimentali, poche piante, quantità modeste e destinate esclusivamente all’uso personale. È quindi una valutazione che dipende dalle caratteristiche concrete del caso.

Il secondo appuntamento, il 14 ottobre, sarà dedicato al Libro Bianco sulle Droghe, rapporto indipendente che analizza gli effetti delle politiche italiane sulle sostanze sul sistema penale, sul carcere, sui servizi e sulla salute.
L’edizione 2026, la diciassettesima, utilizza i dati del 2025 ed è promossa da una rete di organizzazioni, tra cui Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone, CNCA, CGIL, ARCI, LILA e Associazione Luca Coscioni. A Parma ne discuteranno Leonardo Fiorentini, segretario nazionale di Forum Droghe, e Roberto Cavalieri, garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale.
Dall’eroina alla storia della mafia
Il 21 ottobre lo sguardo si sposterà sulla storia della criminalità organizzata con Il contagio. Da Lucky Luciano alle stragi di Capaci e via D’Amelio: come l’eroina ha cambiato per sempre la mafia, di Massimiliano Iervolino.
Il volume, pubblicato nel 2026 da Marlin, ricostruisce il ruolo assunto dal traffico internazionale di eroina nella trasformazione di Cosa Nostra da organizzazione radicata sul territorio a struttura capace di muoversi dentro reti criminali internazionali. Con Iervolino parteciperà Emilia Bennardo, presidente di Libera.
A chiudere la rassegna, il 28 ottobre, sarà Igor Boni, presidente di Europa Radicale, con Radicalissimamente. Dizionario di un metodo, pubblicato da Lindau nel giugno 2026. Il libro ripercorre oltre settant’anni di storia radicale attraverso circa mille lemmi, ricostruendo campagne, strumenti politici, forme di nonviolenza e battaglie per i diritti civili. La legalizzazione delle droghe viene inserita in un percorso più ampio che comprende eutanasia, diritti individuali, istituzioni europee e partecipazione dei cittadini.

Il senso complessivo della rassegna sta nell’accostare piani che spesso vengono trattati separatamente. Da una parte la normativa e le conseguenze dell’applicazione delle leggi; dall’altra il rapporto tra mercato illegale e organizzazioni criminali, fino al ruolo della mobilitazione politica nel tentativo di modificare le regole esistenti.
“Dalla parte giusta” porterà così a Parma un confronto su una domanda ancora aperta nel dibattito italiano: quali risultati produce l’attuale modello proibizionista e quali alternative possono essere valutate sul piano giuridico, sociale e sanitario? Una domanda che gli organizzatori affrontano da una posizione esplicitamente antiproibizionista e che, nel corso di ottobre, sarà sviluppata attraverso libri, dati e ricostruzioni storiche.

