Il 12 marzo 2026 il giornale The European Times ha pubblicato un articolo intitolato “Il fumo di cannabis al vertice ONU sulla droga scatena l’indignazione a Vienna”.
L'informazione
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Il 12 marzo 2026 il giornale The European Times ha pubblicato un articolo intitolato “Il fumo di cannabis al vertice ONU sulla droga scatena l’indignazione a Vienna”.

Alla conferenza delle Nazioni Unite (ONU) sulle droghe che si …

La giustizia europea ha censurato il comportamento dell’Ungheria per essersi …

Nel 2025 ricorre un secolo dall’ingresso della cannabis nel sistema internazionale dei controlli. Un secolo segnato da proibizioni, stigmatizzazioni e perdita di saperi culturali. Ma quest’anno, in occasione di MONDIACULT, la grande conferenza mondiale dell’UNESCO sulle politiche culturali, la cannabis entra per la prima volta in un dibattito istituzionale di carattere culturale.

Nel corso della sessione del 12 marzo a Vienna, la Commissione delle Nazioni Unite sulle Sostanze Psicotrope (CND) ha approvato, con una maggioranza qualificata, la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di includere l’esaidrocannabinolo (HHC) nella Tabella II della Convenzione sulle Sostanze Psicotrope del 1971.

L’associazione Meglio Legale ha raccolto centinaia di migliaia di aziende con l’impegno di intraprendere ogni possibile azione per contrastare il nuovo Codice della Strada, introdotto dal Governo italiano nel dicembre scorso.

L’intervento del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, durante la 68ª Assemblea della Commission on Narcotic Drugs dell’ONU a Vienna, meriterebbe un’analisi approfondita sotto diversi aspetti, dalle citazioni di Pasolini ai riferimenti, talvolta distorti, a concetti di cultura e libertà espressi senza un senso logico.

Sono 6 gli esperti dell’ONU sui diritti umani che hanno sollevato perplessità sui contenuti del Disegno di Legge Sicurezza, in una lettera inviata a metà dicembre al Governo italiano. Il documento (che potete scaricare qui) presenta le preoccupazioni dei Relatori Speciali delle Nazioni Unite in merito al disegno di legge n. 1660, introdotto dal governo italiano, che propone modifiche in materia di sicurezza pubblica, contrasto al terrorismo e gestione del sistema penitenziario.

Questa storica decisione è stata presa oggi a Vienna durante una votazione della Commissione sugli Stupefacenti, l’organo dell’ONU responsabile delle politiche globali sulle droghe. La risoluzione è stata approvata con una maggioranza semplice dei 53 stati membri della Commissione. I paesi dell’Unione Europea, ad eccezione dell’Ungheria, insieme a molti stati americani, hanno votato a favore, mentre gran parte delle nazioni asiatiche e africane si sono espresse contro.