Cannabis light: l’ISS ha davvero certificato la nocività? Analizziamo le dichiarazioni di Angela Abbatecola (esponente FDI) alla luce degli studi.
L'informazione
L'informazione

Cannabis light: l’ISS ha davvero certificato la nocività? Analizziamo le dichiarazioni di Angela Abbatecola (esponente FDI) alla luce degli studi.

Di fake news e narrazioni fuorvianti sulla cannabis o sul “farsi le canne” ne circolano da anni: le abbiamo viste, sentite e lette ovunque. Ma il livello di superficialità con cui alcuni personaggi continuano a diffondere informazioni scorrette è sorprendente.

Il 12 marzo 2026 il giornale The European Times ha pubblicato un articolo intitolato “Il fumo di cannabis al vertice ONU sulla droga scatena l’indignazione a Vienna”.

Ancora una volta una notizia viene costruita non per informare, …

Negli ultimi giorni la parola “cannabis light” è tornata a occupare le prime pagine con toni allarmistici: “rischio per la salute”, “sostanze pericolose”, “intervento del governo”. Il messaggio che passa è semplice e potente: la cannabis light sarebbe improvvisamente diventata una minaccia per i cittadini. Ma è proprio su questa semplificazione che si innesta un problema serio, prima comunicativo e poi politico.

Negli ultimi mesi, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano è finito al centro del dibattito pubblico per alcune affermazioni altamente controverse – e scientificamente infondate – sul tema della cannabis light e del consumo di sostanze in Italia. Le sue dichiarazioni non solo mancano di basi empiriche, ma sembrano anche parte di una strategia comunicativa che mira più a rafforzare un impianto ideologico repressivo che a descrivere fedelmente la realtà.

In un periodo storico in cui la corretta informazione scientifica è fondamentale, noi di Spazio Canapa continuiamo a impegnarci ogni giorno nel contrastare la disinformazione che ancora oggi circola intorno alla cannabis.

Nei giorni scorsi, durante l’Assemblea della Commissione sugli Stupefacenti delle Nazioni Unite, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha associato, senza alcuna prova concreta, l’abuso di fentanyl alla legalizzazione della cannabis. Successivamente, ha continuato a diffondere affermazioni fuorvianti sul tema “cannabis”.

Due ragazze, presumibilmente due turiste ucraine, nella serata del 18 gennaio, hanno accusato un malore mentre passeggiavano in Pizza Vittorio Emanuele II a Roma.
Tra le cose ingerite durante la serata vi erano delle caramelle gommose, che i media mainstream hanno riferito contenere CBD, con un THC inferiore allo 0,2%, le quali sarebbero state la causa del malore accusato dalle due turiste.

Il potere dell’informazione distorta aggredisce la mente del cittadino da decine di anni. Con un informazione manipolata, chi ha governato e governa tutt’oggi il nostro paese è riuscito a trasmettere messaggi totalmente distorti all’intera popolazione.

Nei giorni scorsi il Ministro dei Trasporti ha affermato: “Nei primi 15 giorni di applicazione del nuovo Codice della Strada i morti sono diminuiti del 25%, passando dai 67 registrati nel 2023 ai 50 di quest’anno” (ANSA). Una dichiarazione che ha avuto grande eco sui principali mezzi di informazione.

Una bufala tra le righe, quella espressa dal Ministro Matteo Salvini in una dichiarazione in risposta al cantante Vasco Rossi che lo citava in quanto secondo la sua opinione il Nuovo Codice della Strada andrebbe rivisto, dato che non ha alcun senso logico per quanto riguarda la sicurezza stradale ma sembrerebbe giudicare solo lo stile di vita del singolo cittadino.

Ormai siamo abituati a imbatterci in notizie false, distorte o in titoli sensazionalistici, spesso proposti dai cosiddetti “professionisti dell’informazione”. Tuttavia, come sempre, nel nostro piccolo, ci impegniamo a fare chiarezza sugli articoli di alcuni canali d’informazione italiani.

L’ultima iniziativa del governo Meloni ha nuovamente sollevato polemiche, accompagnata da titoli giornalistici fuorvianti e discutibili. Mentre a livello internazionale si assiste a un costante progresso in diversi settori, l’attuale esecutivo sembra determinato a intraprendere una direzione opposta, limitando opportunità economiche e imprenditoriali.

Un Vinitaly all’insegna delle fakenews e delle ipocrisie quello di questo 2024. Per la bufala piú clamorosa il premio va al Ministro italiano degli Affari Esteri Antonio Tajani.

Ennesima BUFALA del Presidente dei Senatori di Forza Italia: “La criminalità potrebbe facilmente spingere altre sostanze, vendendo ad esempio cocaina, droghe chimiche e eroina a prezzi inizialmente più bassi per attrarre i consumatori verso altre droghe”.

Questa è l’ultima affermazione controversa attribuita alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nota per le sue posizioni proibizioniste. Secondo quanto dichiarato, la cannabis potrebbe essere geneticamente modificata per contenere una concentrazione di THC superiore al 70%.

Dal nostro punto di vista, riteniamo che qualsiasi personaggio pubblico, prima di accettare un’offerta economica, dovrebbe interrogarsi sulla veridicità delle proprie affermazioni. Non dovrebbe limitarsi a recitare un copione in cambio di compensi finanziari, soprattutto quando si affrontano tematiche delicate come quella delle sostanze stupefacenti. Tuttavia, è innegabile che il potere economico e le relazioni con determinati individui possano risultare vantaggiosi.

Di fake news e di “articoli bufale” ne abbiamo parlato spesso negli articoli da noi proposti. Sinceramente credevamo di non dover tornare sull’argomento ancora una volta, e cercheremo di non farlo in futuro, ma la quantità di bufale espresse in un unico post di @civilta_cristiana_ ha costituito un vero e proprio record, ovviamente negativo.

Il rapporto La Guardia, pubblicato nel 1944, rappresenta una pietra miliare nella storia della ricerca sulla cannabis. Commissionato dal sindaco di New York Fiorello La Guardia e redatto dalla New York Academy of Medicine, questo studio fu il primo a esaminare in modo sistematico gli effetti del consumo di marijuana.