Maxi sequestro di 700 kg di hashish a Bassano del Grappa. Dopo 70 anni di proibizionismo, nulla è cambiato, le droghe circolano più di prima.
L'informazione
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Maxi sequestro di 700 kg di hashish a Bassano del Grappa. Dopo 70 anni di proibizionismo, nulla è cambiato, le droghe circolano più di prima.

Narcotunnel in Europa: come i cartelli della droga stanno usando tunnel sotterranei tra Marocco e Ceuta. Chi è il “Messi dell’Hashish”.

Una delle biografie più autorevoli mai dedicate alla sua figura rivela un rapporto sorprendentemente aperto con la cannabis negli ultimi anni della sua vita.

Dieci anni fa moriva Marco Pannella. E con lui se ne andava una delle figure più controverse, ingombranti e rivoluzionarie della politica italiana.

L’ennesimo comunicato che parla di “efficacia” e “contrasto allo spaccio”. E poi si arriva al dato concreto: 30 grammi di hashish trovati in un tombino.

Oltre venti carabinieri, unità cinofile arrivate da Palermo ad Agrigento, posti di blocco, perquisizioni, cani antidroga nelle piazze, decine di veicoli fermati, più di cento persone identificate. Il risultato finale? Tre persone segnalate alla Prefettura per uso personale di hashish e marijuana. Se non fosse tutto drammaticamente reale, sembrerebbe una barzelletta.

Franco Meloni, noto al pubblico italiano per essere il padre della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è una figura rimasta a lungo nell’ombra, ma oggetto di attenzione mediatica per via del suo passato personale e giudiziario. La sua biografia si intreccia con episodi controversi, distanti dalla carriera politica della figlia, dalla quale è stato pubblicamente e affettivamente separato sin dall’infanzia.

Said Essari, 48 anni, cittadino marocchino arrestato per traffico di droga, intratteneva un rapporto così stretto con il vice ispettore di polizia Angelo Bonanata da suggerire ironicamente – senza sapere di essere intercettato – che anche lui meritasse il titolo di ispettore. Bonanata, all’epoca in servizio al commissariato San Lorenzo, è finito al centro di un’indagine condotta dal Gico della Guardia di Finanza insieme a un altro agente, Pasquale Argenio, messo poi agli arresti domiciliari.

Il tribunale di Firenze ha assolto gli imputati per detenzione e spaccio di stupefacenti con 900 grammi tra hashish e marijuana contenenti fino al 48% THC, oltre 1700€ in contanti, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Il Pubblico Ministero aveva chiesto fino a 2 anni di reclusione e una multa di 6.000€ per gli imputati.

A 31 anni un ragazzo come tanti diventa tragicamente simbolo dell’ingiustizia italiana, di uno stato deviato e di un sistema corrotto. La sera del 15 ottobre 2009 Stefano viene fermato da una pattuglia dei Carabinieri e viene trovato in possesso di 12 dosi di Hashish (“fumo” – droga leggera), viene condotto in caserma e picchiato brutalmente. Il 22 ottobre muore lasciato morire in un letto di ospedale per detenuti, malnutrito e con il corpo ed il viso gonfio di botte. Al momento della morte Stefano pesava solo 37 Kg.