Un punto di riferimento per imprese, consulenti e operatori del settore: è questo l’obiettivo dell’Osservatorio Art. 18 – Casi legali su canapa industriale, il nuovo progetto ideato da Canapa Sativa Italia (CSI).
L'informazione
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Un punto di riferimento per imprese, consulenti e operatori del settore: è questo l’obiettivo dell’Osservatorio Art. 18 – Casi legali su canapa industriale, il nuovo progetto ideato da Canapa Sativa Italia (CSI).

Il Consiglio comunale di Perugia ha scelto di schierarsi contro il nuovo Decreto Sicurezza varato dal Governo, approvando a maggioranza – con i voti compatti del centrosinistra – un atto politico che ne contesta apertamente i contenuti.

Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico della giurisprudenza italiana sulla canapa industriale. La Procura di Ascoli Piceno ha infatti disposto la restituzione delle quasi 300 confezioni di infiorescenze e derivati di Cannabis sativa sequestrate in un distributore automatico, ritenendo che mancassero i presupposti per considerare quei prodotti come sostanze stupefacenti.

L’intero comparto produttivo del settore della canapa industriale rischia di essere travolto da un cortocircuito normativo. È l’allarme lanciato da Confagricoltura, che chiede un intervento urgente del Governo per evitare la paralisi della filiera, che in Italia conta oltre 3.000 imprese e dà lavoro a 30.000 persone.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicati episodi simili in diverse regioni italiane. Gli arresti non vengono convalidati, i sequestri vengono annullati e gli imputati assolti. Le motivazioni delle sentenze ruotano attorno a un concetto consolidato: non può esistere reato se non c’è un’offesa concreta, e nel caso della cannabis light l’elemento essenziale – l’effetto psicotropo – è assente.

In sede penale, nell’ambito di un procedimento avviato a seguito di operazione ex art. 73 DPR 309/1990 e originato anche dall’ambiguità applicativa dell’art. 18 DL 48/2025, è stato disposto il primo dissequestro di infiorescenze di canapa industriale in campo. Lo comunicano gli avvocati Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio.

In Piemonte un imprenditore subisce un furto. La polizia recupera la refurtiva, ma anziché restituirla lo denuncia per spaccio. Il caso che solleva interrogativi su legge, ignoranza e arbitrio.

Il presidente Nicco mette il bavaglio al MoVimento 5 Stelle e respinge il question time con cui si chiedono ristori immediati per le imprese, i lavoratori e le lavoratrici del settore della canapa, danneggiati dall’approvazione del dl sicurezza.”

Perchè il Decreto Legge sicurezza non vieta la vendita Canapa priva di efficacia drogante? Tra le tante motivazioni, ve ne sono tre principali.

Ieri, 26 maggio 2025, il governo Meloni ha posto la questione di fiducia sul Decreto Sicurezza alla Camera dei Deputati. La decisione è stata annunciata durante la seduta parlamentare, con l’obiettivo di accelerare l’approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 48 dell’11 aprile 2025