Alle quattro del mattino del 1° settembre, Overasselt, piccolo centro olandese vicino al confine tedesco, diventa teatro di una scena fuori scala perfino per la criminalità organizzata europea. Decine di uomini armati e incappucciati convergono su una proprietà lungo la Ewijkseweg. Il 51enne Berry Leenders, addetto alla sicurezza, viene ucciso. Quando arrivano i primi agenti, qualcuno apre il fuoco anche contro di loro: due poliziotti rimangono feriti.
Il probabile obiettivo dell’azione è Jan G., 28 anni, residente nella proprietà e già noto alla giustizia per vicende legate alla droga. Nei giorni successivi vengono arrestate decine di persone. Tra i primi 34 fermati figurano 16 francesi, 11 olandesi, due algerini, un libico, un ucraino e un belga. Due francesi hanno appena 16 e 17 anni. Le contestazioni comprendono omicidio o concorso in omicidio, tentato omicidio degli agenti, possesso di armi e preparazione di omicidio, sequestro e privazione della libertà.
Il video e il mistero dei 1.283 chili
Dopo l’assalto compare online un filmato che sembra offrire una possibile chiave di lettura. Quattro uomini mascherati e armati accusano Jan G. di aver sottratto 1.283 chili di cocaina. Gli concedono dodici ore per restituire il carico, minacciando di uccidere lui e le persone a lui vicine. La polizia olandese ha però precisato che l’autenticità del video è ancora oggetto di verifica.

Pochi giorni dopo, la Guardia Civil spagnola annuncia un maxi-sequestro di cocaina nascosta in un carico di cocchi a Siviglia. Qui emerge un dettaglio curioso: il titolo del comunicato ufficiale parla di 1.283 chili, esattamente il numero pronunciato nel video, mentre il testo dello stesso comunicato indica 1.238 chili. Una discrepanza che impone cautela. Le autorità spagnole hanno comunque dichiarato di non vedere, allo stato delle indagini, un collegamento diretto con Overasselt.
Quasi quattro tonnellate a Dunkerque
La vicenda cambia ancora dimensione il 18 settembre. Jan G. viene arrestato in Germania, su richiesta dei Paesi Bassi, in un parcheggio lungo l’autostrada A44 vicino a Soest. È sospettato di essere coinvolto nel tentativo di importare 3.857 chili di cocaina, scoperti il 7 settembre in container nel porto francese di Dunkerque. Un altro sospettato era già stato arrestato a Dordrecht.
Non è stato dimostrato che questo carico sia collegato ai 1.283 chili citati nel video, né è stato accertato chi abbia ordinato l’assalto. L’inchiesta, però, continua ad allargarsi: il 28 settembre la polizia ha arrestato altri due uomini di Amsterdam, di 24 e 25 anni. Durante le perquisizioni a Diemen, Hoofddorp e Amsterdam sono state sequestrate due armi, una delle quali automatica. Un diciannovenne è stato fermato nello stesso contesto e il suo ruolo è ancora in fase di verifica.
Un cartello europeo o una nuova forma di criminalità?
Definire oggi questa struttura un “nuovo cartello europeo” sarebbe prematuro. Non esistono prove pubbliche di un’unica organizzazione stabile, gerarchica e capace di controllare autonomamente uomini, rotte e mercati in diversi Paesi. Ma il caso Overasselt mostra qualcosa di altrettanto significativo: la capacità di riunire rapidamente persone di molte nazionalità per un’operazione armata estremamente complessa.

È un modello compatibile con l’evoluzione descritta da Europol: reti criminali sempre più transnazionali, flessibili e capaci di acquistare all’esterno servizi specifici. Nel mondo del crimine organizzato esiste ormai anche la cosiddetta “violence-as-a-service”, cioè l’impiego di esecutori reclutati per intimidazioni, sequestri o attacchi senza che debbano necessariamente appartenere alla stessa organizzazione.
A spingere questo sistema è soprattutto l’enorme valore del mercato della cocaina. Secondo l’EUDA, nel 2024 nell’Unione europea sono state sequestrate circa 330 tonnellate di cocaina e i grandi porti commerciali restano centrali per l’ingresso dei carichi.
Overasselt non prova quindi la nascita di un nuovo cartello. Mostra però quanto rapidamente la criminalità europea possa superare i confini nazionali, reclutare uomini, procurarsi armi e organizzare un’azione coordinata. La vera domanda, oggi, non è soltanto chi abbia ordinato quell’assalto, ma quale rete sia riuscita a costruire una forza criminale multinazionale di quelle dimensioni.
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Fonti e approfondimenti
Polizia olandese – assalto e prime indagini su Overasselt: Politie.nlPolitieProcura olandese – accuse e nazionalità dei primi 34 arrestati: Openbaar MinisterieOpenbaar MinisterieNOS – video di minacce e riferimento ai 1.283 kg: NOS NieuwsNOSGuardia Civil – sequestro di Siviglia e discrepanza 1.283/1.238 kg: Guardia CivilGuardia CivilPolizia olandese – arresto in Germania e 3.857 kg sequestrati a Dunkerque: Politie.nlPolitiePolizia olandese – nuovi arresti e armi sequestrate il 28 settembre: Politie.nlPolitieEUDA – Relazione europea sulla droga 2026, mercato della cocaina: EUDA – Cocaina in Europa 2026EMAEuropol – evoluzione delle reti criminali europee: Europol – The blueprint of criminal opportunismEuropolEuropol – fenomeno della “violence-as-a-service”: Europol – Violence as a service

