Un sistema che avrebbe trasformato le operazioni antidroga in un doppio binario: da una parte gli arresti ufficiali, dall’altra un circuito parallelo di stupefacente sottratto ai sequestri e rimesso sul mercato.
L'informazione
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Un sistema che avrebbe trasformato le operazioni antidroga in un doppio binario: da una parte gli arresti ufficiali, dall’altra un circuito parallelo di stupefacente sottratto ai sequestri e rimesso sul mercato.

Lo Studio Legale Miglio Simonetti ha ufficialmente presentato una diffida agli organi competenti riguardo alla recente riforma dell’art. 187 del Codice della Strada. Questo cambiamento potrebbe avere impatti significativi sulla libertà e sui diritti dei cittadini.

Il 22 ottobre 2009 a Roma moriva Stefano Cucchi in seguito al pestaggio violento da parte di due carabinieri. Stefano fu portato in caserma dopo essere stato arrestato il 15 ottobre 2009 per 20 grammi di Hashish. In seguito fu picchiato in modo selvaggio dagli agenti e mori una settimana dopo in un ospedale militare.

Il 14 ottobre 2007, Aldo Bianzino, 44 anni, morì in carcere in circostanze mai del tutto chiarite. Arrestato per il possesso di una piccola quantità di cannabis — un reato di lieve entità — fu rinchiuso a Perugia in applicazione della legge Fini-Giovanardi. Due giorni dopo, il suo corpo venne ritrovato senza vita, con evidenti segni di percosse.

Una “guerra alla droga” condotta dallo Stato senza una reale strategia di tutela, che finisce per risultare inefficace e controproducente.

Continua la finta “lotta alla droga” del governo italiano che non porta a nessun risultato concreto e incide solo in modo negativo sulla vita dei “pesci piccoli” presi con le mani nel sacco.