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Salute

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Il concentrato di CBD aiuta a perdere peso?

Molte persone che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti con i metodi tradizionali di perdita di peso, vedono nel CBD una possibile alternativa per raggiungere i propri obiettivi. Ma è davvero così? La risposta è sì: il CBD può essere un valido alleato nella perdita di peso, a patto che venga inserito all’interno di uno stile di vita sano ed equilibrato.

Il CBD come aiuto concreto contro l’ansia

L’ansia è un disturbo complesso che può manifestarsi sotto diverse forme, tra cui l’ansia generalizzata, gli attacchi di panico, il disturbo ossessivo-compulsivo e il disturbo post-traumatico da stress. La gestione di queste condizioni è spesso affidata a terapie farmacologiche e psicologiche, ma il CBD si sta imponendo come un’opzione complementare promettente.

CBD e prostatite: un possibile alleato naturale nella gestione del dolore pelvico

Nonostante le numerose terapie disponibili, molti pazienti continuano a soffrire a causa dell’inefficacia o degli effetti collaterali dei trattamenti tradizionali. Negli ultimi anni, il cannabidiolo (CBD), principio attivo non psicoattivo della cannabis, ha attirato crescente interesse come possibile coadiuvante naturale grazie alle sue note proprietà antinfiammatorie e analgesiche.

Filtri ai carboni attivi: utilizzarli è importante per ridurre il danno?

Il fumo di sigaretta contiene oltre 7.000 sostanze chimiche, molte delle quali dannose per la salute. Nicotina, Monossido di carbonio, Catrame, Benzene, Formaldeide, Arsenico, Polonio-210, Acetone, Ammoniaca, Piombo, Cadmio e altro ancora. Il consumo di cannabis, invece, senza l’aggiunta di tabacco comporta un livello di tossicità significativamente inferiore rispetto al fumo di sigaretta.

Cannabis e gravidanza: utilizzo sconsigliato e casi eccezionali

Gli studi scientifici sull’uso della cannabis in gravidanza presentano numerose lacune metodologiche, rendendo difficile trarre conclusioni definitive sugli effetti del THC sul feto. Molte ricerche non tengono conto di altri fattori di rischio, come il consumo di alcol e tabacco, rendendo difficile isolare l’impatto della cannabis. Una analisi di studi incrociati del 2016 ha evidenziato come i dati esistenti non siano sufficienti a dimostrare un chiaro legame causale tra l’uso di cannabis in gravidanza e danni al feto.