La vicenda che ha coinvolto Daniel Maldini nelle prime ore di domenica 13 settembre 2026 è finita rapidamente al centro delle cronache. Ma tra titoli sulla “positività alle droghe”, smentite e nuovi esami, il rischio di confondere dati certi e risultati preliminari è elevato. Per capire cosa sia realmente accaduto bisogna quindi separare i diversi accertamenti.
Maldini, 24 anni, poche ore dopo aver segnato il rigore decisivo nella vittoria del Cagliari contro l’Atalanta, si trovava a Milano. Intorno alle 5.15, mentre guidava una Porsche Carrera 4 in via Caracciolo, avrebbe impegnato un incrocio senza dare la precedenza a una Volkswagen Golf. Nell’incidente sono rimaste coinvolte complessivamente sei persone, nessuna delle quali avrebbe riportato conseguenze gravi.
La positività all’alcol è accertata
Il dato sul quale al momento ci sono pochi dubbi riguarda l’alcol. La Polizia locale ha sottoposto Maldini all’etilometro: i due controlli hanno fatto registrare valori di 0,91 e 0,89, superiori al limite di 0,50 previsto per la generalità dei conducenti. È quindi scattato il ritiro della patente e, secondo le ricostruzioni disponibili, la denuncia per guida in stato di ebbrezza.
Più complessa è invece la questione degli stupefacenti. Subito dopo l’incidente Maldini è stato sottoposto anche a un pre-test salivare, cioè uno screening preliminare. Diverse fonti hanno riferito che il controllo avrebbe dato esito positivo. Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha successivamente dichiarato di aver visto il verbale della Polizia Municipale e che in quel documento si parlerebbe di “tracce di THC”, il principale principio psicoattivo della cannabis.
THC: perché non si può ancora parlare di positività definitiva
È qui che serve maggiore cautela. Un pre-test non equivale a un esame tossicologico confermativo. Si tratta di uno screening utilizzato per individuare una possibile presenza di determinate sostanze e che, in caso di positività, deve essere seguito da accertamenti di laboratorio più specifici.
Proprio per questo sono stati richiesti gli esami tossicologici sui campioni raccolti dopo l’incidente al Fatebenefratelli. Al 16 settembre il risultato definitivo di questi controlli non risulta ancora disponibile. Sarà quel responso a chiarire se la segnalazione iniziale relativa al THC verrà confermata oppure smentita.
Nel frattempo Maldini si è sottoposto, oltre 24 ore dopo l’incidente, a nuovi esami in un laboratorio di Cagliari. Il referto, pubblicato dallo stesso calciatore, ha dato esito negativo per anfetamine, cocaina, marijuana, metadone, metamfetamine, ecstasy, oppiacei e buprenorfina. Anche il Cagliari ha comunicato ufficialmente che i controlli effettuati hanno dato tutti esito negativo.

Le due informazioni, però, non si annullano automaticamente: test diversi possono avere differenti finestre temporali, sensibilità e sostanze ricercate. Per questo oggi è corretto scrivere che Maldini è risultato positivo all’alcoltest e che un primo screening avrebbe rilevato tracce riconducibili al THC, secondo quanto riferito dal presidente del Cagliari. Non è invece ancora corretto presentare come definitivamente accertata una positività alla cannabis.
Il precedente storico di Fabien Barthez
Il rapporto tra calcio professionistico e cannabis ha precedenti molto conosciuti. In tanti ricorderanno uno dei casi più eclatanti scoppiato nell’ottobre 1995. Fabien Barthez, allora portiere del Monaco e futuro campione del mondo con la Francia nel 1998, risultò positivo alla cannabis dopo la partita Nantes-Monaco del 3 ottobre.
Il caso provocò un forte dibattito in Francia. Nel gennaio 1996 la Federazione francese lo squalificò per quattro mesi, due dei quali con la condizionale, traducendosi quindi in due mesi effettivi di stop. La vicenda contribuì inoltre ad alimentare la discussione sull’utilizzo della cannabis nello sport professionistico francese.
Il paragone con Maldini, però, deve fermarsi qui. Barthez risultò positivo nell’ambito di un controllo antidoping e subì una sanzione sportiva. Nel caso Maldini siamo davanti a un incidente stradale, a una positività alcolemica già accertata e a un risultato preliminare relativo al THC che attende ancora la conferma delle analisi eseguite immediatamente dopo i fatti.
Fonti e approfondimenti
ANSA – ricostruzione dell’incidente e alcoltest: ANSA – Daniel Maldini positivo all’etilometro dopo l’incidenteCagliari Calcio – comunicato sui test tossicologici: Cagliari Calcio – Comunicato del ClubCagliari Calcio – dichiarazioni di Tommaso Giulini sul pre-test e sulle tracce di THC: Cagliari Calcio – Le parole del presidente GiuliniIl Giorno – situazione aggiornata sui test tossicologici: Il Giorno – Maldini, THC e accertamenti ancora in corsoLe Monde – caso Fabien Barthez e squalifica per cannabis: Le Monde – Fabien Barthez suspendu pour consommation de cannabis


