Negli ultimi anni, in Italia, si sono moltiplicati i casi …
L'informazione
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Negli ultimi anni, in Italia, si sono moltiplicati i casi …

Questa vicenda è la fotografia di un sistema che da decenni affronta il tema delle sostanze stupefacenti quasi esclusivamente con la repressione, promettendo sicurezza attraverso controlli, arresti e operazioni straordinarie.

Parma: per la Polizia Locale non solo etilometro, tutte le …

È arrivata una condanna in primo grado per un agente di polizia in servizio a Torino, riconosciuto responsabile di una serie di reati commessi nell’estate del 2022. Il giudice Paolo Gallo, nella giornata di ieri 9 dicembre, ha inflitto all’imputato una pena di un anno e nove mesi di reclusione, accompagnata dal divieto di ricoprire incarichi pubblici per cinque anni.

L’operazione avvenuta nel centro storico di Genova – con pattuglie, unità cinofile, reparti specializzati e una squadra interforze composta da polizia ed Esercito – rappresenta l’ennesimo esempio di un approccio alla lotta alla droga che continua a concentrarsi sui consumatori invece che sui reali responsabili del narcotraffico.

Era la notte del 25 settembre 2005, una notte qualsiasi a Ferrara. Federico Aldrovandi, appena diciottenne, rientrava a casa dopo una serata con amici. Era un ragazzo come tanti: passioni semplici, la musica, i sogni di un futuro da costruire. Non un delinquente, non un “caso sociale”. Solo un giovane che quella notte incrociò il lato più oscuro dello Stato: quello delle forze dell’ordine che avrebbero dovuto proteggerlo.

Nel corso di un normale controllo stradale, può capitare che le forze dell’ordine chiedano di ispezionare un veicolo. Ma fino a che punto è consentito spingersi? La legge ha criteri ben precisi che distinguono un semplice controllo amministrativo da una perquisizione vera e propria.

Il 14 ottobre 2007, Aldo Bianzino, 44 anni, morì in carcere in circostanze mai del tutto chiarite. Arrestato per il possesso di una piccola quantità di cannabis — un reato di lieve entità — fu rinchiuso a Perugia in applicazione della legge Fini-Giovanardi. Due giorni dopo, il suo corpo venne ritrovato senza vita, con evidenti segni di percosse.