Negli ultimi giorni il dibattito scientifico sulla cannabis e la salute cardiovascolare si è intensificato, con numerose agenzie e testate d’informazione che hanno alimentato un clima di allarmismo.
L'informazione
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Negli ultimi giorni il dibattito scientifico sulla cannabis e la salute cardiovascolare si è intensificato, con numerose agenzie e testate d’informazione che hanno alimentato un clima di allarmismo.

Di fake news e narrazioni fuorvianti sulla cannabis o sul “farsi le canne” ne circolano da anni: le abbiamo viste, sentite e lette ovunque. Ma il livello di superficialità con cui alcuni personaggi continuano a diffondere informazioni scorrette è sorprendente.

Ci riferiamo ad uno dei tanti video sul tema, questo è dell’Associazione Valentina De Castro, progetto Terza Missione Sapienza “Adolescenti e Cervelli Diversi” sulle sostanze d’abuso. Video della 3D dell’IC Alessandro Magno

La Relazione al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia 2024, redatta dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio, fotografa una situazione preoccupante: l’uso di sostanze stupefacenti tra i giovani è in aumento, così come lo sono nuove dipendenze di natura comportamentale, come quella da social network, smartphone e giochi online.

Le agenzie di informazione nazionale continuano, ancora oggi, a compromettere la loro credibilità, diffondendo notizie distorte e permeate di propaganda. Questo tipo di comunicazione rappresenta un vero e proprio strumento di manipolazione cognitiva, con effetti significativi sulla percezione della realtà da parte della popolazione.

Due ragazze, presumibilmente due turiste ucraine, nella serata del 18 gennaio, hanno accusato un malore mentre passeggiavano in Pizza Vittorio Emanuele II a Roma.
Tra le cose ingerite durante la serata vi erano delle caramelle gommose, che i media mainstream hanno riferito contenere CBD, con un THC inferiore allo 0,2%, le quali sarebbero state la causa del malore accusato dalle due turiste.

Ormai siamo abituati a imbatterci in notizie false, distorte o in titoli sensazionalistici, spesso proposti dai cosiddetti “professionisti dell’informazione”. Tuttavia, come sempre, nel nostro piccolo, ci impegniamo a fare chiarezza sugli articoli di alcuni canali d’informazione italiani.