Ieri 20 aprile, giornata simbolo per il movimento globale a favore della legalizzazione della cannabis, è stato messo ancora una volta a nudo un paradosso tutto italiano
L'informazione
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Ieri 20 aprile, giornata simbolo per il movimento globale a favore della legalizzazione della cannabis, è stato messo ancora una volta a nudo un paradosso tutto italiano

Il segretario dei Radicali, Filippo Blengino, è finito ancora una volta in stato di fermo nell’ambito della sua campagna di disobbedienza civile legata alla cannabis light. La vicenda affonda le sue radici alla fine di maggio, quando Blengino aveva deciso di trasformare temporaneamente la sede del partito in un punto vendita di infiorescenze di cannabis legale, battezzato “CBD – Centro Buona Disobbedienza”, per contestare l’articolo 18 del Decreto Sicurezza.

ULTIM’ORA: dopo il gesto di disobbedienza civile del Segretario dei Radicali, Filippo Blengino, il quale dopo aver aperto un punto vendita di cannabis light, si è seduto davanti a Palazzo Chigi con delle confezioni del medesimo prodotto; dal partito è arrivata la notizia, tramite un post, del il suo arresto.