Ieri 20 aprile, giornata simbolo per il movimento globale a favore della legalizzazione della cannabis, è stato messo ancora una volta a nudo un paradosso tutto italiano
L'informazione
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Ieri 20 aprile, giornata simbolo per il movimento globale a favore della legalizzazione della cannabis, è stato messo ancora una volta a nudo un paradosso tutto italiano

Nel 1971, cinque studenti delle scuole superiori di San Rafael, California , usarono il termine “4:20” in connessione con un piano per la ricerca di un raccolto di cannabis abbandonato, basato su una mappa del tesoro realizzata dal coltivatore.

In occasione del cosiddetto “4/20”, un gruppo di attivisti, cittadini e rappresentanti politici si ritroverà davanti alla Camera dei deputati per compiere un gesto tanto semplice quanto carico di significato politico: fumare cannabis in pubblico.

Flash mob anche a Bassano in viale delle Fosse, questa mattina, come in altre città d’Italia, per chiedere la legalizzazione della cannabis e favorire l’economia: una trentina i partecipanti nella città del Grappa, quasi tutti giovani. “Siamo un gruppo di attivisti sparsi per tutta Italia. Il nostro obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica sui grandi benefici che può portare la legalizzazione della Cannabis e la valorizzazione di tutti i suoi utilizzi. Questa pianta è una risorsa, non un nemico” afferma il movimento “Cananbis for future” sul suo sito.

Ieri 20 Aprile è stata, come ogni anno, la “Giornata Mondiale della Cannabis”. Centinaia di attivisti si sono ritrovati nelle principali piazze italiane e non solo.