Treviso, patente negata non per ciò che fai ma per …
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Treviso, patente negata non per ciò che fai ma per …

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da alcune aziende della canapa industriale, bloccando l’efficacia della sentenza del Tar del Lazio sul cannabidiolo (CBD) e permettendo così alle imprese di proseguire le proprie attività .

Il TAR ha respinto il ricorso presentato dalle associazioni di categoria, come stabilito nella sentenza pubblicata oggi. Di conseguenza, in Italia le preparazioni orali contenenti CBD sono ufficialmente classificate come farmaci stupefacenti, e vengono inserite nella Tabella dei medicinali – sezione B.

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, nel gennaio del 2022, emanò un decreto volto a disciplinare la coltivazione, la raccolta e la prima trasformazione delle piante officinali. Tale provvedimento suscitò particolare attenzione nel settore della canapa industriale, poiché includeva la Cannabis sativa L. tra le colture soggette a regolamentazione, con possibili restrizioni sugli utilizzi consentiti.

Con una recente ordinanza, in linea con quanto già stabilito il mese scorso, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio ha confermato la sospensione del decreto emanato dal Ministero della Salute, il quale prevedeva l’inserimento delle formulazioni orali contenenti cannabidiolo (CBD) nella tabella delle sostanze stupefacenti.