Mondiali 2026 e cartelli della droga: come la criminalità organizzata potrebbe sfruttare il torneo per riciclare denaro e infiltrarsi nell’economia legale.
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Mondiali 2026 e cartelli della droga: come la criminalità organizzata potrebbe sfruttare il torneo per riciclare denaro e infiltrarsi nell’economia legale.

Canada, coltivazione domestica di cannabis terapeutica in forte calo: -75% in quattro anni tra nuove ispezioni, revoche e crescita del mercato legale.

Il 17 ottobre 2025 segna un traguardo storico per il Canada: sono passati esattamente sette anni da quando la cannabis è stata legalizzata per uso ricreativo. Era il 2018 quando il Cannabis Act entrò in vigore, trasformando il Canada nel primo grande Paese occidentale a regolamentare completamente la produzione, la vendita e il consumo di marijuana per adulti.

Quando il Canada ha legalizzato la cannabis a uso ricreativo nell’ottobre del 2018, molti osservatori internazionali si sono divisi tra scetticismo e entusiasmo. Cinque anni dopo, i numeri raccontano una realtà che va ben oltre ogni previsione: il settore legale ha generato circa 7 miliardi di dollari canadesi di Prodotto Interno Lordo annuo.

Le principali aziende canadesi di cannabis hanno registrato forti perdite nella sessione di trading di ieri: Tilray ha ceduto il 5,2%, Cronos Group è scesa del 3,7%, Aurora Cannabis ha perso il 4,9% e Canopy Growth ha segnato un calo del 3%. Il settore nel suo complesso è stato travolto dal ribasso dopo l’annuncio del presidente Donald Trump sull’introduzione di un dazio del 25% sul Canada, che ha colpito diversi comparti, compreso quello della cannabis.