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Università di Chicago: il CBD può bloccare l’infezione Covid-19 nelle cellule umane

L’Università di Chicago ha trovato prove per il quale il CBD può bloccare l’infezione Covid-19 nelle cellule umane.

Una ricerca dell’Università di Chicago ha rilevato che il CBD potrebbe inibire l’infezione da COVID-19 in cellule umane e topi. Tuttavia, gli autori sottolineano che questi effetti sono stati osservati solo con dosi elevate di CBD purificato, non con prodotti commerciali. Pertanto, l’uso di prodotti a base di CBD non è raccomandato per la prevenzione del COVID-19.

Un recente studio, pubblicato su Science Advances, ha rivelato un’interessante correlazione tra l’uso di CBD e una minore incidenza di positività al COVID-19. La ricerca, condotta su un campione di pazienti che assumevano CBD per l’epilessia, suggerisce che questa sostanza potrebbe avere un ruolo protettivo contro il virus. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi clinici per confermare questi risultati preliminari e valutare il potenziale utilizzo del CBD come trattamento preventivo o precoce per il COVID-19.

“Il CBD ha effetti antinfiammatori, quindi abbiamo pensato che forse avrebbe fermato la seconda fase dell’infezione da COVID che coinvolge il sistema immunitario, la cosiddetta ‘tempesta di citochine’”, ha affermato Marsha Rosner, professore di Charles B. Huggins al Ben May Dipartimento di ricerca sul cancro e autore senior dello studio. “Sorprendentemente, ha inibito direttamente la replicazione virale nelle cellule polmonari”.

I ricercatori hanno osservato che il cannabidiolo inibisce la replicazione del virus in diversi tipi di cellule e con diverse varianti. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che questa è solo una prima fase della ricerca. Sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e valutare l’efficacia del CBD nel trattamento dell’infezione da COVID-19.

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