La decisione dell’amministrazione di Donald Trump di rivedere la classificazione federale della cannabis rappresenta un passaggio cruciale nella politica americana sulle sostanze controllate.
L'informazione
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La decisione dell’amministrazione di Donald Trump di rivedere la classificazione federale della cannabis rappresenta un passaggio cruciale nella politica americana sulle sostanze controllate.

Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che avvia la riclassificazione della marijuana come sostanza meno pericolosa secondo la legge federale statunitense. Una decisione storica per un settore che attendeva questo passaggio da anni, ma che, al di là del valore simbolico, lascia ancora molte questioni aperte per l’industria legale della cannabis, oggi stimata intorno ai 32 miliardi di dollari.

Le principali aziende canadesi di cannabis hanno registrato forti perdite nella sessione di trading di ieri: Tilray ha ceduto il 5,2%, Cronos Group è scesa del 3,7%, Aurora Cannabis ha perso il 4,9% e Canopy Growth ha segnato un calo del 3%. Il settore nel suo complesso è stato travolto dal ribasso dopo l’annuncio del presidente Donald Trump sull’introduzione di un dazio del 25% sul Canada, che ha colpito diversi comparti, compreso quello della cannabis.

Il presidente eletto Donald Trump potrebbe proseguire nel percorso di riduzione delle restrizioni legate alla cannabis, appoggiandosi alla recente iniziativa dell’amministrazione Biden di spostare la sostanza nella Tabella III, aprendo così nuove prospettive per la ricerca medica.