Negli ultimi mesi una parte della stampa italiana ha raccontato la legalizzazione della cannabis in Germania come una storia già conclusa: un esperimento fallito, una marcia indietro imminente, un Paese che si sarebbe “pentito”.
L'informazione
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Negli ultimi mesi una parte della stampa italiana ha raccontato la legalizzazione della cannabis in Germania come una storia già conclusa: un esperimento fallito, una marcia indietro imminente, un Paese che si sarebbe “pentito”.

Il Parlamento finlandese, l’Eduskunta, ha respinto con ampia maggioranza l’iniziativa popolare che chiedeva la legalizzazione della cannabis per uso ricreativo.

Un recente articolo pubblicato sul New York Times ha riacceso un dibattito che sembrava ormai assestato: la legalizzazione della cannabis è stata davvero una buona idea? L

Quanto guadagna la criminalità organizzata dalla cannabis? Legalizzare servirebbe a cambiare il trend?

Europa, la cannabis si conferma la sostanza stupefacente più diffusa nel continente. Italia al primo posto

La stagione dell’espansione rapida della cannabis in Thailandia sembra essere arrivata a una brusca frenata. Migliaia di negozi specializzati hanno infatti deciso di abbassare definitivamente le serrande dopo l’entrata in vigore di norme più restrittive che hanno ridisegnato il quadro legale del settore. Il risultato è una contrazione senza precedenti di un mercato che, solo pochi anni fa, era considerato uno dei più promettenti del Sud-Est asiatico.

n Germania la recente legalizzazione della coltivazione domestica di cannabis ha segnato una svolta storica nelle politiche sulle droghe e nel rapporto tra Stato e consumatori. Per la prima volta, una ricerca empirica di ampio respiro prova a raccontare cosa succede davvero dopo il cambiamento delle regole: non solo quanto i cittadini sostengano la nuova normativa, ma anche chi sceglie concretamente di coltivare cannabis in casa.

Il mercato della cannabis nello Stato di New York sta …

A Sorrento si è celebrata con tutti gli onori un’operazione antidroga (se così vale la pena chiamarla) culminata nel sequestro di 32 piante di marijuana e nell’arresto di un quarantenne. Encomi solenni, cerimonia ufficiale, parole altisonanti sugli “eroi in divisa”.

Lo Stato di New York compie un passo significativo nel processo di riparazione dei danni causati da decenni di politiche proibizioniste sulla cannabis. A quattro anni dall’approvazione del Marijuana Regulation and Taxation Act (MRTA), la legge che ha regolamentato il mercato legale della cannabis, arriva il primo concreto reinvestimento dei proventi fiscali nel tessuto sociale più vulnerabile.