Cannabis e guida: assolto nonostante il test positivo. Cosa prevede oggi la riforma Salvini e cosa ha stabilito la Corte costituzionale.
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Cannabis e guida: assolto nonostante il test positivo. Cosa prevede oggi la riforma Salvini e cosa ha stabilito la Corte costituzionale.

Test salivare antidroga: la Cassazione chiarisce quando la polizia può richiederlo e quando il rifiuto può essere legittimo secondo la legge.

Il Tribunale di Ravenna condanna un’assicurazione: foglio rosa valido e metaboliti della cannabis nelle urine non bastano a negare il risarcimento.

Elena Tuniz assolta: si conclude il caso simbolo del nuovo Codice della Strada. La sua storia riaccende il dibattito su THC, guida e diritti.

È possibile risultare positivi alla cannabis ma essere perfettamente lucidi alla guida? E se sì, è giusto perdere la patente? Una recente sentenza del Giudice di Pace di Asti dice di no: ha restituito la patente a un motociclista, nonostante l’esito positivo al test antidroga, perché non era in stato di alterazione.

A partire da dicembre 2024, con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada promosso da Matteo Salvini, le regole sono cambiate radicalmente. Non conta più se sei alterato o meno durante la guida: basta risultare positivi a un test antidroga — anche per un uso avvenuto giorni prima — per rischiare multe, sospensione o revoca della patente, e perfino l’arresto.

Un importante cambio di rotta arriva dal Ministero della Salute e da quello dell’Interno in merito agli accertamenti per l’uso di droghe alla guida. Con una nuova direttiva emanata l’11 aprile, i due dicasteri chiariscono che, per configurare il reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, non basta più un semplice test positivo

Oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, è stata raccontata da Meglio Legale la storia di Elena Tuniz, una delle prime persone colpite dalle conseguenze del nuovo Codice della Strada, promosso da Matteo Salvini.

“Nel Mirino della Legge” è un saggio che si propone come un valido strumento di approfondimento e supporto nella lotta contro la repressione ingiusta che colpisce i consumatori di cannabis i quali spesso subiscono conseguenze sproporzionate rispetto alla reale pericolosità del loro comportamento.

Nel corso di un normale controllo stradale, può capitare che le forze dell’ordine chiedano di ispezionare un veicolo. Ma fino a che punto è consentito spingersi? La legge ha criteri ben precisi che distinguono un semplice controllo amministrativo da una perquisizione vera e propria.

Una bufala tra le righe, quella espressa dal Ministro Matteo Salvini in una dichiarazione in risposta al cantante Vasco Rossi che lo citava in quanto secondo la sua opinione il Nuovo Codice della Strada andrebbe rivisto, dato che non ha alcun senso logico per quanto riguarda la sicurezza stradale ma sembrerebbe giudicare solo lo stile di vita del singolo cittadino.

La legge di riforma del Codice della strada, approvata dal parlamento il 20 novembre e firmata dal Presidente della repubblica il 25, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Il Nuovo Codice della Strada presenta alcuni paradossi normativi che sollevano serie perplessità dal punto di vista della coerenza giuridica e della proporzionalità delle sanzioni.

Cosa prevede il Nuovo Codice della Strada per i pazienti che utilizzano Cannabis Terapeutica?

Il Senato ha approvato il nuovo Codice della Strada con 83 voti favorevoli, 47 contrari e un’astensione. La normativa entrerà in vigore quindici giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ultimo passaggio prima della promulgazione da parte del Presidente della Repubblica.

La Commissione Ambiente del Senato ha approvato il nuovo Codice della Strada, che ora attende il voto dell’Aula per l’approvazione definitiva. Tra le disposizioni più controverse, il provvedimento introduce norme particolarmente restrittive nei confronti dei consumatori di cannabis, prevedendo il ritiro automatico della patente per chiunque risulti positivo ai test, indipendentemente dalla sua effettiva alterazione psico-fisica al momento del controllo.