ITALIA
-Ci risiamo: decine di agenti, cani e pattuglie per sequestrare qualche grammo di hashish - Proseguono senza sosta i controlli preventivi pianificati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Mantova. Ma i risultati sono imbarazzanti.-Lo Stato inizia a pagare gli errori sulla canapa: risarcito un imprenditore. Il primo di tanti? - Un recente provvedimento della Corte d’Appello di Palermo riporta al centro del dibattito il tema degli errori giudiziari legati alla filiera della canapa.-La proposta di legge “Io Coltivo” approda in Senato: si apre il dibattito sulla cannabis - Dopo un lungo periodo di immobilismo istituzionale, la proposta di legge “Io Coltivo”, sostenuta da oltre 54.000 cittadini, è finalmente approdata al Senato. -Piccolo spaccio, grandi pene: la stretta repressiva del governo italiano contro i più deboli - Negli ultimi interventi normativi in materia di droghe, l’Italia ha imboccato con decisione una strada di progressivo irrigidimento, restringendo sempre più gli spazi di applicazione del reato di spaccio di lieve entità.-Il 4/20 davanti al Parlamento: fumare cannabis in nome della legalizzazione - In occasione del cosiddetto “4/20”, un gruppo di attivisti, cittadini e rappresentanti politici si ritroverà davanti alla Camera dei deputati per compiere un gesto tanto semplice quanto carico di significato politico: fumare cannabis in pubblico.-Aula di università evacuata e lezione sospesa: non è una bomba, ma una bustina di cannabis - Nel pomeriggio dello scorso 8 aprile, la routine accademica della facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro è stata improvvisamente interrotta da un episodio che ha generato tensione e allarme tra studenti e docenti.-Gli tolgono le figlie perché si cura con la cannabis. Il giudice: “usi gli oppioidi” - A Torino, si consuma una vicenda che solleva interrogativi profondi sul rapporto tra diritto alla salute, giustizia e tutela dei minori. Una storia che, più che di legalità, sembra parlare di sproporzione, rigidità e, per molti aspetti, di ingiustizia.-Nasce l’Osservatorio dei casi legali sulla canapa industriale: l’intervista al presidente di CSI - Un punto di riferimento per imprese, consulenti e operatori del settore: è questo l’obiettivo dell’Osservatorio Art. 18 – Casi legali su canapa industriale, il nuovo progetto ideato da Canapa Sativa Italia (CSI).-Vignolo, violenta rapina ad un deposito di cannabis light: sgominata la banda - Nella notte del 31 ottobre 2025 un assalto organizzato e particolarmente violento ha scosso la comunità di Vignolo, nel Cuneese. -Cannabis light, il Consiglio comunale di Perugia prende le distanze dal Governo - Il Consiglio comunale di Perugia ha scelto di schierarsi contro il nuovo Decreto Sicurezza varato dal Governo, approvando a maggioranza – con i voti compatti del centrosinistra – un atto politico che ne contesta apertamente i contenuti.

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Demolito ancora l’articolo 18: dissequestro e restituzione di cannabis light ad Ascoli Piceno

Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico della giurisprudenza italiana sulla canapa industriale. La Procura di Ascoli Piceno ha infatti disposto la restituzione delle quasi 300 confezioni di infiorescenze e derivati di Cannabis sativa sequestrate in un distributore automatico, ritenendo che mancassero i presupposti per considerare quei prodotti come sostanze stupefacenti.

Il Consiglio di Stato chiama in causa l’Europa: si riapre la partita sulle infiorescenze light

La lunga battaglia legale sulla canapa industriale italiana approda a Lussemburgo. Con un’ordinanza accolta con favore dalle associazioni di settore, il Consiglio di Stato, ieri, ha rimesso alla Corte di giustizia dell’Unione europea la questione della compatibilità tra il divieto nazionale sulle infiorescenze di canapa e il diritto europeo.

Anche il Tribunale di Sassari conferma la liceità della coltivazione della canapa industriale

Il Tribunale di Sassari ha emesso un’ordinanza che rappresenta una svolta per il settore della canapa industriale in Italia. Con la decisione n. 32+33/25 del 23 ottobre 2025, i giudici hanno annullato il decreto di convalida del sequestro probatorio e disposto la restituzione di 200 chilogrammi di materiale vegetale – foglie e infiorescenze – e di oltre 6.000 piante di Cannabis Sativa L. a due coltivatori.

La Polizia sequestra, i giornali mentono e la canapa vince: i tribunali distruggono il decreto

Nel giro di due giorni, tre corti italiane – Palermo, Belluno e Torino – hanno demolito le fondamenta del decreto sicurezza del governo Meloni in materia di canapa industriale. Tra il 12 e il 14 ottobre, i magistrati hanno infatti depositato sentenze che ridimensionano la linea repressiva dell’esecutivo, il quale aveva assimilato la cosiddetta cannabis light alle sostanze stupefacenti.

Arrestato e liberato: a Belluno l’ennesima prova a favore della canapa industriale

La Procura presso il Tribunale di Belluno ha disposto la scarcerazione immediata di un imprenditore agricolo arrestato il giorno precedente per la coltivazione di cannabis light. L’uomo, difeso dagli avvocati Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio di Tutela Legale Stupefacenti, è stato liberato dopo che il giudice non ha convalidato le misure cautelari richieste, ritenendo necessario procedere con accertamenti tecnico-scientifici prima di poter valutare la sussistenza di un reato.

Ancora un’archiviazione ma i sequestri continuano: il governo spreca risorse e massacra imprenditori

Lo scorso giugno raccontavamo la storia surreale di un commerciante torinese, vittima di furto e allo stesso tempo denunciato per la merce legale che teneva in negozio. Un caso che sembrava quasi un paradosso giudiziario e che ha generato mesi di incertezza, spese legali e conseguenze economiche pesanti. Oggi quella vicenda si è chiusa con un’archiviazione

Giudici e scienza dalla parte degli imprenditori: il governo conduce una battaglia già persa

Negli ultimi mesi si sono moltiplicati episodi simili in diverse regioni italiane. Gli arresti non vengono convalidati, i sequestri vengono annullati e gli imputati assolti. Le motivazioni delle sentenze ruotano attorno a un concetto consolidato: non può esistere reato se non c’è un’offesa concreta, e nel caso della cannabis light l’elemento essenziale – l’effetto psicotropo – è assente.