Una nuova pronuncia della Corte di Cassazione interviene su uno dei temi più controversi e dibattuti negli ultimi anni nel settore della canapa industriale: il confine tra attività agricola lecita e rilevanza penale.
L'informazione
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Una nuova pronuncia della Corte di Cassazione interviene su uno dei temi più controversi e dibattuti negli ultimi anni nel settore della canapa industriale: il confine tra attività agricola lecita e rilevanza penale.

Un punto di riferimento per imprese, consulenti e operatori del settore: è questo l’obiettivo dell’Osservatorio Art. 18 – Casi legali su canapa industriale, il nuovo progetto ideato da Canapa Sativa Italia (CSI).

La Procura presso il Tribunale di Belluno ha disposto la scarcerazione immediata di un imprenditore agricolo arrestato il giorno precedente per la coltivazione di cannabis light. L’uomo, difeso dagli avvocati Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio di Tutela Legale Stupefacenti, è stato liberato dopo che il giudice non ha convalidato le misure cautelari richieste, ritenendo necessario procedere con accertamenti tecnico-scientifici prima di poter valutare la sussistenza di un reato.

Nella giornata del 22 maggio, uno dei nostri associati – titolare di un punto vendita specializzato – ha ricevuto la visita di una pattuglia dei Carabinieri presso il proprio negozio. L’associato ci ha prontamente informato dell’accaduto, riportando con trasparenza lo svolgimento dei fatti.

L’ampia petizione, promossa dall’Associazione Nazionale Canapa Sativa Italia con il sostegno delle principali organizzazioni agricole del settore, contesta la conformità della normativa italiana sulla canapa rispetto al diritto dell’Unione Europea.

Cosa succederebbe se l’art. 18 del DDL Sicurezza venisse approvato? Quali sarebbero le azioni da intraprendere?