I semi CBG stanno suscitando interesse negli ultimi anni per la loro assenza di effetti psicoattivi e le loro proprietà medicinali. Il CBG (cannabigerolo) è un cannabinoide minore studiato rispetto al CBD. Buddha Seeds ci spiega le principali differenze tra CBG e CBD e quali semi contengono questi cannabinoidi.
Cos’è il CBG e perché viene chiamato “il cannabinoide madre”?
Il CBG è il primo cannabinoide non psicoattivo che si forma nella pianta di cannabis. Da qui deriva il nome di “cannabinoide madre”, poiché da esso derivano altri cannabinoidi ben noti come il THC e il CBD. Man mano che la pianta si sviluppa, il CBG si trasforma in THC, CBD e altri cannabinoidi minori. Pertanto, il CBG si trova solitamente in quantità minime.
Differenze tra CBG e CBD: effetti, usi e potenziale terapeutico
Sebbene entrambi i cannabinoidi non siano psicoattivi, esistono differenze fondamentali tra CBG e CBD:
1.CBD (cannabidiolo)
- Più studiato e disponibile sul mercato.
- Utilizzato per ansia, epilessia, infiammazioni e dolori cronici.
Semi di cannabis ricchi di CBD
Nel catalogo di Buddha Seeds troverete questi semi con un alto contenuto di CBD.
- Medikit: alta produzione di CBD (>20%), ideale per uso medicinale senza effetti psicoattivi.
- Morpheus: genetica equilibrata CBD:THC 1:1, che combina l’effetto terapeutico con una leggera stimolazione psicoattiva per gli utenti funzionali.
2.CBG (cannabigerolo)
- Precursore del CBD, ma con funzioni proprie.
- Potenziale terapeutico in:
- Neuroprotezione (Huntington, Alzheimer)
- Glaucoma
- Colite e morbo di Crohn
- Effetto ansiolitico e stimolante dell’appetito.
Semi di cannabis ricchi di CBG
- Panakeia è il primo seme di canapa femminizzato con CBG puro (>18%) e senza THC (0%), sviluppato da Hemp Trading in collaborazione con l’Università Politecnica di Valencia (UPV). Questo seme CBG blocca alcune fasi del percorso biosintetico dei cannabinoidi, impedendo la formazione di tetraidrocannabinolo (THC) e aumentando l’accumulo di CBG. Grazie al lavoro di ricerca con l’UPV, non solo è stato possibile eliminare il THC, ma è stata anche aumentata la concentrazione di CBG. Attualmente la canapa industriale, così come la maggior parte delle varietà di cannabis europee, tende ad accumulare una percentuale di THC superiore a quella legale (0,2%).
- Il principale potenziale di questo seme CBG risiede in:
- Totale assenza di THC, quindi non genera effetti psicoattivi né comporta problemi legali in molti paesi.
- Elevata concentrazione di CBG, ideale per estratti, cosmetici, integratori alimentari o uso medico.
- Uso sicuro in formule farmaceutiche, con grande stabilità genetica e resa agricola.
I semi CBG presentano un profilo molto promettente con un profilo terapeutico proprio che integra il CBD. Sebbene siano ancora necessari ulteriori studi clinici, il suo potenziale in aree quali la neuroprotezione, la salute intestinale e la lotta contro i batteri resistenti lo rende un componente chiave nell’attuale ricerca sulla cannabis.
Sia che siate coltivatori o formulatori di prodotti terapeutici, conoscere genetiche come Medikit, Morpheus o Panakeia è fondamentale per scegliere il cannabinoide più adatto a ogni esigenza.

Qual è il migliore per produrre olio?
- Olio di CBD: Più facile ed economico da produrre grazie alla sua maggiore presenza nella canapa. Ampia disponibilità sul mercato e formulazioni ben consolidate. Può servire come base in molti prodotti (oli, tinture, creme).
- Olio di CBG: è interessante per le sue proprietà uniche ed emergenti. Può essere combinato con il CBD per ottenere oli più equilibrati o con effetti sinergici. Di solito è più costoso, perché sono necessarie più piante o varietà specializzate per ottenere una quantità sufficiente di CBG.
Il CBG o il CBD provocano effetti psicoattivi?
No. Entrambi sono cannabinoidi non psicoattivi e non producono effetti euforici come il THC.
Qual è più costoso, l’olio di CBG o quello di CBD?
Il CBG è solitamente più costoso perché si trova in concentrazioni inferiori nella pianta e la sua estrazione è più complessa.
È possibile combinare CBG e CBD?
Sì. Infatti, molte formulazioni li combinano per sfruttare il cosiddetto “effetto entourage”.
Quale dei due offre una maggiore resa in coltivazione?
Il CBD, poiché è presente in concentrazioni maggiori nella maggior parte delle varietà di canapa.
CBD e CBG: sono legali?
- Tradizionalmente, i prodotti non psicoattivi come il CBD e il CBG derivati dalla canapa a basso contenuto di THC sono stati considerati legali in Italia, seguendo in larga misura le norme dell’UE (limiti di THC e assenza di effetti psicoattivi).
Recenti cambiamenti legislativi
- Nel 2025, il governo italiano ha approvato un decreto legge sulla sicurezza pubblica che classifica i fiori di canapa e i suoi derivati (compresi estratti, resine e oli con cannabinoidi come CBD e CBG) come sostanze stupefacenti, vietandone la produzione, la vendita e il possesso.
- Ciò riguarda i prodotti a base di canapa industriale, compresi quelli con CBG o CBD, anche se non hanno effetti psicoattivi.
Dibattito e azioni legali
- Questo divieto è stato contestato dall’industria e dai tribunali, e sono in corso decisioni e ricorsi che mettono in discussione la compatibilità di tale restrizione con la normativa dell’Unione Europea.
In pratica
- Tradizionalmente legale: i prodotti a base di CBG (e CBD) derivati dalla canapa a basso contenuto di THC erano venduti legalmente in Italia ai sensi della normativa UE.
- Situazione 2025: l’attuale legge italiana potrebbe vietare la commercializzazione e il possesso di prodotti a base di canapa contenenti CBG, equiparandoli agli stupefacenti, anche se questo cambiamento è oggetto di controversia legale.
- Nella pratica oggi: le legge potrebbe voler impedire la produzione di CBG in Italia, ma fino ad oggi la giurisprudenza non ha mai equiparato il CBG ad una sostanza illegale.


