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Sarà dichiarato incostituzionale il Nuovo Codice della Strada?

Nuovi test antidroga ed esami salivari: quando tempo ci vorrà affinché la Corte Costituzionale faccia decadere la riforma del Codice della Strada?

Abbiamo più volte manifestato riserve sulla legittimità costituzionale di alcune previsioni contenute nella riforma del Codice della Strada: prima tra tutte quella che elimina l’accertamento dello stato di alterazione psico-fisica ai fini del reato di guida sotto effetto di stupefacenti.

Per tale ragione sono pervenute in redazione numerose domande da parte dei nostri lettori che ci chiedono se sarà dichiarato incostituzionale il nuovo Codice della strada e quanto tempo ci vorrà affinché la Corte Costituzionale si pronunci a riguardo.  Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Dobbiamo innanzitutto premettere che alcuni emendamenti proposti in Parlamento durante l’esame della nuova legge sono stati trasformati in “raccomandazioni” nei confronti del Governo ad apportare una serie di correttivi in sede di emanazione dei decreti legislativi di attuazione.

Tra questi è prevista la «non punibilità» dei casi in cui un conducente utilizzi la cannabis per prescrizione medica. Il che potrebbe quantomeno salvare tutti coloro che fanno uso di farmaci a base di cannabinoidi a fini terapeutici.

Il termine per l’attuazione di tali deleghe è di un anno, ma difficilmente sarà rispettato visto l’immane lavoro che si prospetta per l’attuazione delle nuove norme. Né è scontato che l’Esecutivo accolga l’invito delle Camere a prevedere una “causa di giustificazione” per chi fa uso di cannabis terapeutica (cosa che non è avvenuta neanche in passato).

Nell’attesa che la questione passi al vaglio del Consiglio dei Ministri, nulla toglie che la questione di costituzionalità sulle norme che sanzionano chi risulterà positivo ai nuovi test salivari venga presentata dinanzi a un giudice, in sede di ricorso contro un accertamento, e che questi rinvii gli atti alla Corte Costituzionale.


Difatti – lo ricordiamo a noi stessi – per poter ottenere una pronuncia della Consulta è necessario che vi sia un giudizio nel corso del quale la presunta norma incostituzionale debba essere applicata. Non si può, cioè, sollevare la questione in via generale e teorica: occorre un caso concreto in cui essa sorge e diventa rilevante ai fini della decisione da assumere. (Avvocato Angelo Greco – approfondimento qui)

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