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Repubblica Ceca: nuovo emendamento per la legalizzazione

Nel 2022, Jindřich Vobořil, allora coordinatore nazionale per la lotta alla droga della Repubblica Ceca, presentò al governo un piano ambizioso: legalizzare e regolare il mercato della cannabis. L’iniziativa includeva anche una proposta per tassare le sostanze in base al loro livello di pericolosità e destinare maggiori risorse alla prevenzione e al trattamento delle dipendenze. L’obiettivo era definire una strategia nazionale, la quale sarebbe proseguita per cinque anni, per affrontare in modo sistemico la questione delle droghe.

Il processo normativo, però, subì una serie di battute d’arresto. Tuttavia, verso la fine del 2023, in Repubblica Ceca si registrò una svolta con l’approvazione di una riforma del codice penale. Questa modifica si aggiunse a una legge già introdotta l’anno precedente sulle sostanze psicomodulatrici e ridefinì il quadro giuridico relativo alle sostanze psicoattive. Il nuovo schema distingue tra sostanze proibite e pericolose per la salute pubblica, sostanze ancora in fase di valutazione (come l’HHC), e quelle a basso rischio come il kratom e la cannabis light, che diventeranno legali dall’estate del 2025.

La nuova normativa consente, tra le altre cose, l’autoproduzione domestica fino a tre piante di cannabis e il possesso di un massimo di 50 grammi di infiorescenze all’aperto e 25 grammi in ambito domestico. È proprio in questo contesto che emerge un nuovo emendamento, sviluppato dal think tank Rational Addiction Policy insieme a giuristi e sostenuto dal partito dei Pirati, con l’obiettivo di rilanciare il dibattito sulla piena legalizzazione.

Secondo i promotori, la proposta mira a tradurre in pratica la volontà di depenalizzare l’uso personale della cannabis, superando le ambiguità della legge attuale. In particolare, viene messo in discussione il limite di 50 grammi per chi coltiva in casa: una soglia considerata irrealistica, poiché un coltivatore può ottenere anche 500 grammi da una sola pianta.

Il dottor Tomas Ryska, medico e direttore di Atrasana Czech, ha dichiarato che il fatto che la proposta sia arrivata ufficialmente in Parlamento rappresenta un momento significativo e apre la strada a una discussione più ampia sulla regolamentazione completa della cannabis.

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