ITALIA
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Quando la politica va oltre la morale: l’ipocrisia senza fine del bel paese

Questo è successo pochi giorni fa a Verona nello stadio dell’ Hellas dove sono apparsi cartelloni pubblicitari di un azienda di Cannabis Light.

Non è passata inosservata una pubblicità apparsa sui cartelloni del Bentegodi durante le gare dell’Hellas Verona di inizio stagione: reclamizza una società italiana di cannabis light, che vede il proprio marchio abbinato anche alle partite di Sampdoria e Udinese. Un fatto che in una Verona dove l’amministrazione comunale aveva dichiarato guerra ai negozi di cannabis light, porta Giorgio Pasetto, presidente di Area Liberal e coordinatore di +Europa Verona, a dichiarare: «Mi piacerebbe conoscere il pensiero dei proibizionisti del nostro Comune, pronti a scagliarsi contro i piccoli negozi, ma rigorosamente in silenzio quando si tratta di calcio».

SCELTA INOPPORTUNA

Interviene il deputato della Lega e consigliere comunale veronese Vito Comencini: «La battaglia contro la commercializzazione della canapa è una delle priorità della Lega e anche in questo caso è necessario essere chiari  Bisogna andare oltre ai meri interessi economici. Lo sport e il calcio rappresentano un universo di valori e un punto di riferimento in particolare per i giovani. Un aspetto che non deve mai passare in secondo piano. Mi hanno colpito le dichiarazioni dell’amministratore della società che commercializza la cannabis light, secondo il quale il vero trionfo è quello di essere stato accettato come sponsor. Credo che già questo sia molto indicativo. Mi auguro su questo tema arrivino presto delle parole chiarificatrici dalla società Hellas Verona».

Solo politica! Non serve nemmeno commentare cotanta ipocrisia, crediamo sia palese la situazione vergognosa che persiste in Italia sull’argomento Cannabis.

Preferiamo non commentare perchè ormai è evidente anche la presa in giro da parte di certe testate giornalistiche o organizzazioni comunali, l’ultimo esempio è quello del Giornale di Vicenza che mette alla gogna un ragazzo di 19 anni per due piante di cannabis con tanto di nome e cognome pubblicato, mentre sulla prima pagina sponsorizzano la Cannabis Light.

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