ITALIA
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Messo alla gogna per tre piante di cannabis: la vergogna italiana continua

L’ennesimo articolo medioevale oggi è stato pubblicato sul Giornale di Vicenza, come su tanti altri quotidiani vengono pubblicate notizie simili ogni giorno.

A fare scandalo come sempre è l’articolo stesso e non il contenuto. Nel 2020 non si può essere messi alla gogna per 3 piantine di Cannabis e 3,5 grammi di hashish.

La cosa che fa davvero ridere è che all’interno dell’articolo si parla di “operazione dei carabinieri”, “operazione” per 3 piante di cannabis e 3,5 grammi di hashish a casa di un ragazzo di 19 anni. A voi i commenti.

Ecco qua! Nemmeno la dignità di inserire solo le iniziali di nome e cognome, una vergogna! Vengono oscurati nomi di persone che commettono reati peggiori del possesso di 3 piante di Cannabis, eppure secondo il Giornale di Vicenza questo ragazzino meritava di essere esposto così su un quotidiano letto da migliaia e migliaia di persone. Mettere alla gogna un ragazzo di 19 anni è la soluzione secondo, lo Stato, per combattere il fenomeno Cannabis, reprimere l’ultima ruota del carro, invece di regolamentare il settore togliendo così fondi e forza alla criminalità organizzata. Basti pensare che in America ormai il settore della Cannabis è cresciuto in modo esponenziale fino ad oggi, con dati sui consumi ultra positivi sia per gli incassi dello stato tramite le tasse degli imprenditori del settore e sia per la riduzione del circa 50% degli utilizzatori tra i giovani.

E considerando che fu proprio l’America per prima a vietare questa pianta negli anni ’30 mentre in Italia era ancora legale, la cosa fa davvero ridere. Viviamo in un paese dove puoi andare in coma etilico senza commettere nessun reato (l’alcool fa 3 milioni di morti all’anno nel mondo), giocarti la vita alle slot machine senza commettere nessun reato (il gioco d’azzardo provoca circa 20 mila morti all’anno in Italia), puoi comprarti le sigarette, dove sopra lo stesso Stato che te le vende ti avverte che fanno morire (il tabacco provoca circa 40 mila morti all’anno in Italia). Occhio però, che se ti fai una canna ti mandano dallo psicologo e nel centro di recupero, e se ne possiedi troppa ti arrestano (la Cannabis non ha mai provocato un morto nella storia dell’umanità, anzi è ricca di benefici).

Una situazione dove riesce davvero difficile non vedere conflitti di interesse dietro una legge tanto ingiusta quanto stupida ed ipocrita.

Sono curioso, tra qualche anno o quando comunque sarà lei sarà legale,  vedremo in quanti avranno il coraggio di chiedere scusa mentre cureranno la propria salute con la pianta più discussa al mondo.. una pianta, una semplice pianta!

Vi lasciamo con tutta l’ipocrisia del caso! Ecco la prima pagina dello stesso Giornale di Vicenza che prende soldi sponsorizzando la Cannabis Light:

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