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La legge sulla cannabis ricreativa nelle Hawaii è stata rinviata al 2026

Le riforme sulla cannabis alle Hawaii subiranno un significativo ritardo, con una battuta d’arresto che le rimanda di almeno un anno. Ad inizio febbraio, un’improvvisa manovra procedurale del deputato Chris Todd ha bloccato un disegno di legge destinato a regolamentare l’uso ricreativo della cannabis, suscitando sorpresa e polemiche. La sua decisione è arrivata inaspettatamente, appena 48 ore dopo l’approvazione della misura da parte di due commissioni legislative.

Il provvedimento in questione, l’House Bill 1246, prevedeva la creazione di un’agenzia statale all’interno del Department of Commerce and Consumer Affairs, con il compito di regolamentare il mercato della cannabis sia medica che ricreativa, oltre alla canapa industriale. Il disegno di legge includeva anche un sistema di tassazione per le vendite al dettaglio, in linea con quanto avvenuto in altri stati che hanno legalizzato la sostanza.

Proposto dal deputato David Tarnas, il testo legislativo aveva già ottenuto il via libera sia dalla Commissione per la Giustizia e gli Affari hawaiani della Camera, sia dalla Commissione per l’Agricoltura ei Sistemi Alimentari. Tuttavia, nonostante questi passaggi favorevoli, il deputato Todd ha avanzato una mozione per rinviare la misura, determinandone il blocco fino al prossimo anno legislativo. La decisione è stata presa senza alcuna spiegazione durante il dibattito in aula, suscitando il disappunto di diversi colleghi.

Todd, che solo due giorni prima aveva votato a favore della proposta, ha giustificato la sua successiva mossa affermando che non c’era sostegno sufficiente per portare avanti la riforma in questa sessione.L’obiettivo ora è continuare a lavorare sulle questioni sollevate e cercare un consenso più ampio in futuro”, ha dichiarato al Civil Beat.

Alcuni legislatori hanno espresso perplessità sul fatto che fosse prematuro rimandare la questione di un intero anno. Tuttavia, il disegno di legge non dovrà essere ripresentato da zero nel 2026, poiché rimarrà valido per la prossima sessione legislativa.

Nel frattempo, un altro provvedimento, il Senate Bill 1613, che mira anch’esso alla regolamentazione e alla depenalizzazione della cannabis, è ancora in discussione al Senato. Tuttavia, vista l’attuale situazione politica e il recente rallentamento del processo legislativo, la sua approvazione appare altrettanto incerta.

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