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Innovazione sanitaria: a Potenza terapia del dolore e convegno sulla cannabis medica

La sanità lucana si apre a una nuova stagione di ricerca, innovazione e umanità nella cura. Domani, 31 ottobre 2025, presso la Sala A della palazzina di vetro dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, si terrà il primo convegno regionale dedicato all’uso medico della cannabis, un appuntamento che segna una tappa significativa per il sistema sanitario della Basilicata.

L’evento, promosso dall’Azienda ospedaliera insieme alla Regione Basilicata, nasce con l’obiettivo di fare il punto sull’impiego della cannabis terapeutica come strumento di supporto nella gestione del dolore cronico e in diverse patologie resistenti alle terapie tradizionali.

Un convegno tra scienza, clinica e diritto

Al tavolo dei relatori interverranno esperti di livello nazionale e regionale, tra cui il direttore del Dipartimento Salute dell’Università della Basilicata, Fabrizio Caccavale, e l’assessore regionale alla Salute e Politiche della persona, Cosimo Latronico. Il dibattito toccherà aspetti clinici, farmacologici, legali e sociali dell’uso della cannabis medica, ponendo l’accento su un approccio basato sull’evidenza scientifica e sull’esperienza dei professionisti che da anni operano in questo settore.

In Basilicata, infatti, la cannabis terapeutica è già impiegata in diversi protocolli clinici per il trattamento del dolore neuropatico, delle spasticità e di alcune condizioni oncologiche. Tuttavia, come sottolineano gli organizzatori, resta ancora necessario un grande lavoro di informazione, formazione e sensibilizzazione per superare pregiudizi e garantire un utilizzo consapevole e sicuro della sostanza.

Un ruolo di primo piano sarà riservato alla ricerca scientifica. Il team coordinato dal dottor Antonio Giardina, direttore della Terapia del dolore del San Carlo, ha recentemente pubblicato un importante studio su una rivista internazionale, in cui vengono analizzati gli effetti della cannabis medica nella riduzione del dolore cronico e nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Secondo Giardina, “la cannabis terapeutica rappresenta una risorsa preziosa per la medicina del dolore, ma deve essere gestita con competenza, responsabilità e con una visione multidisciplinare che integri farmacologia, psicologia e assistenza personalizzata”.

Un nuovo reparto per la Terapia del dolore

La giornata del 31 ottobre sarà anche l’occasione per celebrare l’inaugurazione del nuovo reparto di Terapia del dolore del San Carlo, prevista per le ore 12. Il reparto è stato completamente rinnovato negli ambienti e nelle tecnologie: spazi più funzionali e accoglienti, dotazioni di apparecchiature di ultima generazione e un modello organizzativo che pone il paziente al centro del percorso di cura.

“Con questo convegno e con il nuovo reparto – ha dichiarato il direttore generale del San Carlo, Giuseppe Spera – facciamo due passi fondamentali per il futuro della nostra sanità: da una parte promuoviamo la conoscenza scientifica e la ricerca su un tema di grande attualità, dall’altra investiamo in qualità, comfort e innovazione per offrire ai cittadini un servizio sanitario moderno, efficiente e umano”.

L’evento non è solo un momento di aggiornamento scientifico, ma anche il simbolo di un nuovo modo di intendere la cura, in cui la tecnologia e la ricerca si integrano con l’ascolto e l’empatia.
“Il nostro obiettivo – ha aggiunto il dottor Giardina – è mettere il paziente al centro, unendo scienza, innovazione e umanità. La cannabis medica non è una panacea, ma uno strumento terapeutico che, se usato con criterio, può migliorare significativamente la qualità della vita di molte persone”.

Il convegno e l’inaugurazione del nuovo reparto rappresentano dunque un doppio traguardo per la Basilicata: un segnale concreto di come anche nelle realtà regionali si possa costruire una sanità di eccellenza, capace di coniugare ricerca, formazione e attenzione alla persona.

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