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Il Sistema Endocannabinoide

All’interno del nostro corpo esiste un sistema in grado di equilibrarci e proteggerci sotto tutti i punti di vista.

Il Sistema Endocannabinoide (ECS) e i suoi recettori. Un sistema in grado di proteggere il nostro corpo, ma è anche un sistema che noi non alimentiamo mai. Immaginate di avere una Ferrari in garage, con la polvere sopra, perfettamente funzionante ma che non avete mai usato. Questo sistema è potentissimo ma noi non lo sfruttiamo e ci perdiamo moltissimi benefici salutari richiesti dal nostro corpo. L’ ECS guida, protegge e funge da equilibratore perfetto tra corpo e mente.

Cenni storici

Era il 1988 quando uno studio finanziato dal governo statunitense alla Scuola di Medicina della St. Louis University determinò che il cervello delle persone ha siti recettoriali, ovvero proteine specializzate, che, incorporate nelle membrane cellulari, rispondono farmacologicamente alle molecole presenti nella resina della Canapa.

Le regioni di concentrazione massima recettoriale sono state individuate nell’ippocampo (memoria), corteccia cerebrale (cognizione), cervelletto (coordinazione motoria), gangli basali (movimento), ipotalamo (appetito) ed amigdala (emozioni) e sostanza grigia periacqueduttale (dolore), ovvero dove Canapa e derivati danno i principali effetti positivi sul cervello.

Dalla fine degli anni ’90, però, gli scienziati impararono che la segnaletica cannabinoide riesce a regolare negli adulti anche la neurogenesi (ovvero la crescita di cellule celebrali) e la migrazione di cellule staminali. Il professor Mechoulam descrive le proprietà neuroprotettive del Sistema Endocannabinoide come: “una rete di protezione generale che lavora coniugatamente con il sistema immunitario e vari altri sistemi fisiologici”.

Le scoperte di Mechoulam, meritevoli della candidatura al Nobel, hanno posato una sfida diretta all’ortodossia scientifica rivelando che il cervello ha un kit per riparazioni naturali, un meccanismo innato di protezione e rigenerazione che può guarire le cellule del cervello.

Possiamo affermare quindi che il Sistema Endocannabinoide protegge e rigenera il sistema nervoso (recettore CB1) e il sistema immunitario (recettore CB2).

Il “Sistema Endocannabinoide” viene riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale circa nel 1992.

Funzione

In ogni tessuto il Sistema Endocannabinoide svolge compiti diversi ma l’obiettivo è sempre lo stesso: l’omeostasi o bio-equilibrio, ovvero il mantenimento di un ambiente interno stabile, nonostante le oscillazioni dell’ambiente esterno.

Il professor Vincenzo Di Marzo, uno dei farmacologi più influenti al mondo, conduce ricerche sul ECS fin dalla fine degli anni ’80 e insieme a due colleghi ne riassume così le funzioni: un regolatore centrale in grado di modulare ed equilibrare le principali attività degli organismi quali mangiare, dormire, rilassarsi, proteggere e dimenticare.

I recettori CB1 e CB2

All’interno del nostro Sistema Endocannabinoide vengono prodotti gli endocannabinoidi, che svolgono un ruolo importante nella regolazione di diverse funzioni fisiologiche e sono molto simili ai cannabinoidi presenti nella Canapa. Per questo motivo diventa importante assumere il concentrato di CBD.

Un esempio importante e che spesso lascia a bocca aperta, è che: i livelli di endocannabinoidi nel latte materno hanno un’importanza critica per l’iniziazione della poppata nei neonati, garantendo tra le altre cose, l’equilibrio vitale tra appetito e assimilazione del cibo, vitale per un neonato.

Attivare il sistema endocannabinoide

Il concentrato di CBD a spettro completo o chiamato full spectrum, è composto principalmente dai quattro cannabinoidi più importanti e non psicoattivi della pianta Canapa quali: CBD, CBN, CBG, CBC. Insieme ai terpeni formano lo spettro completo dei cannabinoidi della pianta.

Questi principi si incastrano come una chiave nella propria serratura alimentando il nostro Sistema Endocannabinoide agendo appunto su ansia, stress, insonnia, attacchi di panico, dolori, dolori da ciclo mestruale, emicranie, cefalee, menopausa, dolori cronici, tensioni e rigidità muscolari, acne, psoriasi, artrosi, artrite, Alzheimer, Parkinson e Fibromialgia.

Ma prima di qualsiasi azione su disturbi o patologie, assumere CBD riporta un equilibrio interiore su tutti i punti di vista, arrivando addirittura a far provare sensazioni di calma e pace interiore anche ai più irruenti e irascibili.

sistema endocannabinoide

Il CBD è sicuro?

Il CBD è un prodotto totalmente naturale e molto sicuro. Non esiste dose mortale o che provochi effetti indesiderati gravi. In caso di abuso, si potrebbe avvertire una leggera sonnolenza, ma si parla di abuso importante e di sonnolenza molto lieve, nemmeno percepita da chi conduce una vita abbastanza attiva. Tra l’altro sul sonno agisce come equilibratore e non come sedativo o sonnifero, anche per questo risulta estremamente sicuro. I derivati della Canapa possono essere assunti anche in combinazione con altri farmaci, ma sono situazioni da valutare singolarmente.

Non si consiglia l’utilizzo di CBD alle ragazze che usano contraccettivi, la scienza non si è ancora espressa definitivamente, ma potrebbe esserci la possibilità che possa inibire la funzione del contraccettivo.

Discorso simile per gli stati di gravidanza. La scienza si divide, alcuni professionisti consigliano l’utilizzo di CBD per alleviare nausee, dolori  ed eventuali fastidi dati dalla gravidanza. Altri non ne consigliano l’utilizzo in quanto non è ancora chiara l’azione sull’organismo nei casi di dolce attesa.

Approfondimento insieme al nostro partner scientifico: Cannabiscienza

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